«Acqua, non aumentate le tariffe»
L’associazione chiede anche investimenti per migliorare la rete
TERAMO. Sul probabile aumento delle tariffe del 10% nel piano industriale del Ruzzo, prospettato dal presidente Antonio Forlini, c’è l’allarme delle associazioni di categoria di cui si fa portavoce Federconsumatori Abruzzo. Vuole vederci chiaro il presidente dell’associazione Ernino D’Agostino che a tal proposito ha chiesto un incontro ai vertici dell’azienda acquedottistica per condividere i passaggi e mettere dei punti fermi prima di procedere al via libera ai ritocchi: primo tra tutti quello di avere certezza sugli investimenti da fare su una rete a pezzi come si è evidenziato dopo gli eventi calamitosi.
«Vogliamo rappresentare gli interessi degli utenti visto che ci preoccupano gli aumenti e cercheremo tutele specifiche per le famiglie economicamente deboli», ha detto D’Agostino. Sul nuovo piano industriali i sindaci si sono dichiarati già favorevoli in linea di massima, a patto che finisca il commissariamento dell’Ato e che migliorino i servizi resi. Sui servizi è analoga la posizione di Federconsumatori. «Ci interessa poter dire la nostra sul piano di manutenzioni della rete idrica, visto che i disagi che abbiamo vissuto nelle ultime settimane sono tali che impongono garanzie precise sugli investimenti che possano prevenire tali emergenze. E’ difficile prospettare alle famiglie aumenti alla luce delle interruzioni del servizio che ha messo un’intera provincia in ginocchio per giorni». Per Federconsumatori bisogna «puntare a una gestione trasparente, investimenti adeguati e una politica tariffaria che tuteli le fasce economicamente più fragili».(m.d.t.)
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