Acqua pubblica, c’è più tempo: gestione al Ruzzo fino al 2027

4 Agosto 2022

Scadenza dell’affidamento prorogata con emendamento in consiglio regionale proposto da Mariani La presidente Cognitti: possiamo lavorare con serenità su investimenti e sui fondi assegnati dal Pnrr

TERAMO. La gestione dell’acqua resterà alla Ruzzo Reti fino al 2027. A sancire il prolungamento del termine in scadenza a fine giugno dell’anno prossimo è il consiglio regionale. Nell’ultima seduta all’Emiciclo, infatti, è stato approvato l’emendamento che mette al sicuro, almeno fino alla prossima scadenza, la gestione pubblica del servizio idrico integrato e gli investimenti avviati dalla società acquedottistica che serve la gran parte dei comuni della provincia di Teramo. A sottolineare gli effetti della decisione adottata dal consiglio regionale è la presidente di Ruzzo Reti Alessia Cognitti.
«La scadenza dell’affidamento prolungata al 2027 consentirà di sfruttare appieno i finanziamenti del Pnrr concessi dalla Regione», spiega, «una settimana fa il presidente Marco Marsilio, ospite di un nostro convegno, ha anticipato la notizia di un finanziamento di oltre 50 milioni di euro destinato ad un'importante opera di valorizzazione dell'impianto di potabilizzazione a Montorio, unico in Abruzzo per le sue caratteristiche, che vedrà la Ruzzo Reti protagonista nella risoluzione dell'annosa problematica della carenza idrica». In ballo, però, ci sono anche altri interventi. «La Regione ha previsto finanziamenti mirati all'efficientamento delle reti e alla ricerca perdite, stanziando ulteriori 50 milioni tra tutti i gestori abruzzesi», prosegue Cognitti, «Ruzzo Reti, inoltre, sta ultimando nei termini di legge le opere delle precedenti linee di finanziamento pubblico. Dopo aver affrontato – e in gran parte risolto – il problema dell'impiantistica della depurazione, che ha raggiunto un livello di eccellenza, la società interverrà in maniera definitiva sulle condotte dell'acqua potabile soprattutto dei comuni costieri, mentre per le zone interne, da sempre sofferenti data la conformazione della rete idrica, sono previste nuove captazioni dalle sorgenti sui Monti della Laga». L’azienda, dunque, potrà lavorare con maggiore serenità lungo il percorso del miglioramento dei servizi. «Desideriamo rivolgere un ringraziamento al consiglio regionale», conclude la presidente, «e una nota di apprezzamento particolare al consigliere Sandro Mariani che, malgrado sia esponente di opposizione, è stato proponente e primo firmatario dell’emendamento». A spiegare il senso della proposta approvata è proprio il capogruppo di “Abruzzo in Comune” all’Emiciclo. «Con questa azione abbiamo garantito stabilità nella governance del sistema idrico integrato abruzzese e, di conseguenza, la possibilità di poter attuare gli ingenti investimenti previsti nel Pnrr sulle reti idriche senza timore di interruzione o di cambi di assetto gestionale», spiega Mariani, «ben cinque concessioni sarebbero scadute prima del 31 dicembre 2027, ossia l’orizzonte temporale di attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza».
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