Acqua putrida nel Salinello, arriva l’Arta

Sant’Omero, sopralluogo dei tecnici dell’agenzia e della polizia locale nel canale da cui si verifica lo sversamento
SANT’OMERO. Il canale che taglia la Sp 8 e si butta nel Salinello continua ad emanare esalazioni nauseabonde. Ora è intervenuta l’Arta prelevando campioni che saranno analizzati per capire cosa stia finendo nel fiume, quale e quanta carica batterica e virale contenga e, a questo punto, la possibile origine.
Ieri gli agenti della polizia locale di Sant’Omero e i tecnici dell’agenzia regionale per la tutela ambientale hanno fatto un sopralluogo. Oltre alla puzza il canale che sversa acqua putrida nel fiume Salinello presentava tonalità tutt’altro che cristalline. Tutto fa ritenere che i referti Arta non racconteranno nulla di buono e, se così, fosse, il Comune di Sant’Omero dovrà emettere una ordinanza alla Provincia per il ripristino dello stato ottimale del rigagnolo. Già, perchè sembrerebbe proprio la Provincia l’ente che dovrà provvedere a rispettare le prescrizioni che potrebbero essere fatte dal Comune.
La polizia locale guidata dal tenente Vito Pace aveva ricevuto la segnalazione del comitato cittadino “Punto e Accapo” che, a sua volta, era stato sollecitato da alcuni cittadini circa la presenza di una condotta che immetteva acqua sporca nel fiume Salinello. Questo, accadeva circa tre settimane fa. Il tenente Pace aveva inviato un rapporto contro ignoti alla Procura, facendo presente la situazione al sindaco di Sant’Omero Andrea Luzii e sottolineando il potenziale rischio inquinante dello sversamento. Secondo il Comune i primi esami fatti sembrano escludere che possa trattarsi di percolato convogliato a poche centinaia di metri dalla discarica di contrada “Ficcadenti” nei pressi del bivio per Case Alte. Se così è vuol dire che altri scaricano reflui abusivamente.
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