Acqua, si riunisce l’assemblea dei sindaci

8 Novembre 2017

All’ordine del giorno il no all’esperimento radioattivo nel Gran Sasso finché non ci sarà sicurezza

TERAMO. È stata convocata per stamattina, a partire dalle 10, nella sala consiliare della Provincia, l'assemblea dei sindaci. All'ordine del giorno c’è "Sicurezza dell'acquifero del Gran Sasso: valutazione ed azzeramento dei rischi di incidenti connessi ad attività potenzialmente interferenti". La convocazione dell'assemblea è stata decisa dal presidente Renzo Di Sabatino, dopo aver ascoltato i sindaci e le associazioni ambientaliste, in vista dello svolgimento, all'interno del Laboratorio nazionale di fisica nucleare del Gran sasso, dell'esperimento Sox, gestito da un pool internazionale di istituti di ricerca, esperimento che prevede l'utilizzo di fonti radioattive.
«L'esperimento», si legge in una nota della Provincia, «è stato autorizzato dai ministeri della Salute, del Lavoro, dell'Ambiente, degli Interni e dello Sviluppo Economico ma si svolgerebbe nelle more dei lavori di messa in sicurezza dell'acquifero, richiesti anche dalla Regione Abruzzo dopo che dal tavolo tecnico appositamente istituito sono emerse numerose criticità rispetto ai rischi di interferenza fra le attività del Laboratorio e quelle dell'autostrada con il bacino acquifero».
Intanto si susseguono le adesioni alla “Manifestazione per l’acqua trasparente” in programma sabato pomeriggio a Teramo. Ieri si è registrata quella del Pd teramano (giorni fa era arrivata quella della componente minoritaria “Progressisti per il Pd”), che in una nota firmata dal segretario provinciale Gabriele Minosse scrive: «Siamo orgogliosi di partecipare alla manifestazione dell’11 novembre a Teramo, ma riteniamo anche che il nostro impegno non debba esaurirsi in tal modo, e per questo ci impegniamo sin da ora ad organizzare iniziative pubbliche di confronto tra i vari attori della vicenda (Comuni, Ruzzo, Infn, etc) che consentano davvero il coinvolgimento consapevole dei cittadini, perché siamo convinti che sia possibile conciliare le necessità della ricerca scientifica con il dovere di tutelare il nostro ambiente».
Ieri ha comunicato la propria adesione al corteo di sabato anche il coordinamento dei comitati di quartiere di Teramo, mentre l’Arci teramana ha lanciato l’iniziativa di chiedere agli artisti del territorio un impegno pubblico in difesa dell’acqua del Gran Sasso. Il primo firmatario dell’appello è stato il pianista Arturo Valiante.