Acqua, Silvi verso la normalità

Le autobotti sono ancora in servizio per le famiglie senza autoclave
SILVI. Dopo una settimana di emergenza idrica, a Silvi la situazione procede verso il ritorno alla normalità. Due sono i motivi principali: l’aumento del flusso da parte degli acquedotti Ruzzo e Aca e la diminuzione delle presenze turistiche e quindi dei consumi.
Intanto il portavoce degli albergatori Roberto Mion pone l’accento sulla necessità di intervenire subito per evitare che la problematica si ripresenti il prossimo anno. «Quest’anno il problema è stato grandissimo, le strutture che hanno avuto i depositi grandi se la sono cavata ma quelle più piccole hanno sofferto con immancabili proteste da parte degli ospiti», ha detto, «il supporto dato dalle autobotti è stato esiguo e non sufficiente assolutamente a risolvere la grande necessità. La situazione ora va risolvendosi naturalmente grazie alla diminuzioni delle presenze e dei consumatori finali. Giornate critiche saranno ancora quelle di questo fine settimana e poi via via tutto andrà stemperandosi».
Conclude Mion contro le società: «I fornitori di acqua non hanno giustificazione, le condotte sono marce e vanno riparate altrimenti saremo sempre in piena crisi».
Dopo l’aumento della fornitura della Ruzzo Reti nelle condotte dell’Aca, continua però la distribuzione dell’acqua in tre punti della città per le famiglie che non dispongono di serbatoio e autoclave. Oltre alle prime due autobotti dell’ Aca in via Po e al Multipiano di via Roma, si è aggiunta la grande cisterna messa a disposizione dalla Protezione civile in via Taranto nord. Ci sono alcune zone però dove i disservizi non sono cessati e le proteste neanche, spingendo qualche turista ad anticipare il rientro nelle proprie città di residenza.(d.f.)
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