Acqua, Teramo tra le città virtuose: «Perdite ridotte e alta depurazione»

13 Novembre 2021

La società Ruzzo Reti evidenzia i dati positivi sulla gestione idrica nel report di Legambiente  Cognitti: «Questi risultati sono il frutto di importanti investimenti sul personale e le condotte»

TERAMO. Massima depurazione, dispersione contenuta, ma consumo pro capite ancora alto. Ci sono l’acqua e la sua gestione tra i fattori che hanno premiato Teramo nel rapporto di Legambiente “Ecosistema urbano 2021” stilato in collaborazione con il Sole 24 ore. Il capoluogo si è piazzato 20° sui 105 centri presi in considerazione: un risultato lusinghiero che deriva da vari parametri tra cui, dunque, quelli relativi a qualità e gestione di risorse e rete idriche. A sottolineare l’incidenza di questi dati è la Ruzzo Reti, società di gestione dei servizi acquedottistici.
GLI INDICATORI
Il rapporto di Legambiente ha preso in esame, in particolare, tre parametri: consumi, dispersione idrica ed efficienza della depurazione. «Nell’ultimo anno la Ruzzo Reti ha consolidato i risultati del 2020 e questo ha contribuito a posizionare Teramo tra le città più virtuose», sottolinea la presidente Alessia Cognitti, «il capoluogo, infatti, è al diciottesimo posto con il 23,9 per cento di dispersione idrica e al tredicesimo posto con il 100 per cento di efficienza della depurazione e questo significa che l’azienda garantisce il servizio di depurazione a tutto il comune». Tra gli aspetti da migliorare c’è, invece, il consumo medio giornaliero d’acqua per persona. Per questo specifico parametro Teramo si colloca nella parte medio-bassa della classifica. Il consumo pro capite si attesta, infatti, a 150,2 litri per al giorno, meglio di città come Mantova (255,8), Milano (262,4) Catanzaro (276,9), ma lontano dai centri più virtuosi che vedono in testa Catania (90,8). «Questo valore potrà diminuire solo quando tutti i cittadini capiranno che l’acqua è un bene prezioso che va usato con attenzione», osserva Cognitti, «anche se non abbiamo mai avuto problemi di approvvigionamento».
GLI INVESTIMENTI
Di particolare soddisfazione per il Ruzzo sono i dati relativi a dispersione e depurazione. «Rappresentano il risultato del grande lavoro fatto negli ultimi quattro anni», spiega la presidente, «sul fronte degli investimenti sia per il personale, sia sulla rete». I numeri dicono che l’azienda investe annualmente quattro milioni di euro, equamente ripartiti per fognatura e depurazione e per acquedotto e potabilizzazione. «Abbiamo un numero di operai calibrato sulle esigenze operative», fa rilevare Cognitti, «con una strutturazione sul territorio che ci consente interventi rapidi». L’efficienza nelle riparazione delle falle e gli investimenti sull’ammodernamento della rete, dunque, hanno consentito di ridurre sensibilmente la quota di dispersione che, fino a pochi anni fa, si attestava al 40 per cento.
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