Acque di fogna inquinano il Fiumicino

23 Giugno 2017

Campli, i forestali scoprono lo sversamento nel torrente da una condotta rotta che è stata sequestrata

CAMPLI. Uno sversamento di reflui fognari nel torrente Fiumicino, in località Marane di Campli, è stato accertato dal personale del gruppo carabinieri forestali di Teramo e della stazione carabinieri forestali di Campli nell’ambito di un’attività di controllo finalizzata alla tutela dei corsi d’acqua.
Si legge in una nota dei carabinieri forestali: «Nel punto di scarico venivano riscontrate immediatamente forti esalazioni maleodoranti ed una colorazione scura delle acque e del terreno sottostante; sulle sponde del letto erano presenti depositi di fanghi e materiali provenienti dalla conduttura; più a valle, invece, data l’elevata presenza di sostanze azotate e fosforiche, si riscontrava un’elevata proliferazione algale». Il problema, secondo quanto accertato dai militari, deriva dalla rottura di una condotta fognaria. Rottura a causa della quale le acque nere, invece di finire nel depuratore, venivano sversate nel fiume. Dunque, continua la nota, «si è provveduto al sequestro del tratto di condotta occluso e pertanto fuori esercizio».
La condotta sequestrata serve circa 3.000 abitanti di Campli capoluogo e delle frazioni di Battaglia, La Traversa, Collicelli, Garrufo, Guazzano, Nocella e Roiano.
«Si è proceduto a deferire all’autorità giudiziaria i responsabili per la violazione di norme poste a tutela della qualità delle risorse idriche e interruzione del pubblico servizio di convogliamento e depurazione delle acque reflue. Le indagini sono ancora in corso al fine di chiarire le dinamiche del fatto, considerato il potenziale e grave pregiudizio per l’ambiente provocato dall’immissione di sostanze inquinanti». Così conclude la nota. Al momento non è possibile sapere che ruoli abbiano i denunciati, ma certamente tra loro c’è chi viene ritenuto responsabile dell’interruzione della condotta. (red.te)