Acquista droga via internet, operaio teramano patteggia un anno e dieci mesi

Ha patteggiato la pena ed è tornato in libertà. Si è chiusa davanti al giudice del tribunale di Teramo Roberto Veneziano, la vicenda giudiziaria di un giovane operaio teramano, Loris Saccomandi di...
Ha patteggiato la pena ed è tornato in libertà. Si è chiusa davanti al giudice del tribunale di Teramo Roberto Veneziano, la vicenda giudiziaria di un giovane operaio teramano, Loris Saccomandi di San Nicolò, arrestato il mese scorso con l’accusa di detenzione a fine di spaccio di sostanze stupefacenti, e da allora ristretto agli arresti domiciliari. Un giovane incensurato che ha avuto la pessima idea di acquistare tramite un sito internet circa mezzo chilo di droga, tra marijuana e hascisc. La droga proveniva dalla Spagna e viaggiava dentro un pacchetto anonimo che aveva fatto scalo all’aeroporto della Malpensa in attesa di essere recapitato a Teramo.
Un pacchetto che però aveva insospettito gli agenti della guardia di finanza in servizio allo scalo milanese, i quali avevano evidentemente motivo di ritenere che si trattasse di una spedizione di droga. Sono stati quindi gli stessi militari delle Fiamme gialle, trasformatisi per l’occasione in addetti ai recapiti, a consegnare il pacchetto all’operaio teramano. Una volta consegnato, e accettato dal giovane, gli agenti gli avevano ordinato di aprirlo: constatato che conteneva droga erano scattate le manette per l’arresto in flagranza.
Il giovane teramano – difeso dagli avvocato Nello Di Sabatino e Federica Di Nicola –ha quindi chiesto il patteggiamento a un anno e dieci mesi di reclusione oltre al pagamento di 4000 euro di multa, richiesta sottoscritta anche dal pubblico ministero. Il giudice ha quindi acconsentito al patteggiamento rimettendo in libertà l’imputato.

