Acquisti senza pagare processo a un carabiniere

Rinviato a giudizio il brigadiere, sospeso dall’Arma, accusato di concussione per essersi rifornito gratuitamente di merce in alcuni negozi della città
TERAMO. Faceva acquisti gratis o pagando pochissimo, approfittando del suo status di carabiniere. Di questo dovrà rispondere davanti al tribunale il brigadiere Fiorenzo Boccuzzi, 49 anni, che ieri è stato rinviato a giudizio dal giudice per l’udienza preliminare Domenico Canosa, il quale ha stabilito che il militare dovrà essere processato per il reato di concussione.
Boccuzzi, che nel frattempo è stato sospeso dall’Arma, era in servizio al nucleo radiomobile di Teramo quando sarebbero avvenuti i fatti che gli vengono contestati in base all’inchiesta condotta dal sostituto procuratore Domenico Sciarretta. Una serie di episodi che lo avrebbero visto recarsi in alcuni negozi per rifornirsi talvolta generi alimentari, in altre occasione di occhiali, in una caso anche di un caso da motociclista.
Senza mai pagare, secondo la procura, o pagando somme irrisorie, ben al di sotto del valore reale della merce prelevata, facendosi scudo della divisa che indossava e della sua funzione di pubblico ufficiale. Un comportamento che però non sarebbe stato tollerato a lungo da parte di chi si vedeva obbligato a consegnare merce senza incassare niente. Tanto che sarebbero partire delle denunce alla procura che ha subito avviato le indagini sul caso.
Fin dal primo interrogatorio Boccuzzi ha sempre respinto le accuse, contestando tutti i singoli episodi che gli venivano addebitati. Ora sarà il tribunale – il processo inizierà a maggio dell’anno prossimo – a stabilire se le accuse corrispondono al vero e se il comportamento del brigadiere abbia configurato o meno il reato di concussione. Nel corso delle indagini la procura ha chiesto e ottenuto per due volte il divieto di dimora a Teramo e Montorio a carico del militare, provvedimento poi annullato dal tribunale del riesame dopo 8 mesi in quanto erano venute meno le esigenze cautelari.
I difensori di Boccuzzi – gli avvocati Gennaro Lettieri e Giannicola Scarciolla – avevano chiesto nel febbraio scorso che il processo al loro assistito venisse spostato altrove, ipotizzando che la situazione ambientale teramano non fosse idonea a garantire un giudizio imparziale. Richiesta poi respinta dalla Cassazione per cui il brigadiere dei carabinieri è comparso davanti al giudice per l’udienza preliminare che lo ha rinviato a giudizio. Ora rischia una condanna da quattro a dodici anni sempreché il tribunale riterrà fondate in tutto o in parte le accuse che gli vengono contestate.
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