Acquisto sfumato, la banca deve risarcire

La storia a lieto fine del teramano che chiede un prestito per un camper ma il venditore fallisce
TERAMO. Una banca costretta a risarcire un cittadino per il finanziamento dell'acquisto di un camper mai andato a buon fine.
E' la storia che racconta l'associazione di difesa dei consumatori Robin Hood attraverso il presidente Pasquale Di Ferdinando. «L'odissea del nostro concittadino ha inizio nel maggio 2009» scrive Di Ferdinando, «quando il ricorrente acquistava un autocaravan presso un rivenditore sottoscrivendo contemporaneamente un contratto di finanziamento con una banca, finanziamento che veniva concesso in data 4 maggio 2009 per un ammontare complessivo di 29.998 euro». Fin qui tutto bene anche se, al momento della stipula del contratto di compravendita, l’autocaravan era già oggetto di un contratto di leasing: tuttavia il venditore aveva sconsigliato all'uomo di subentrare nel contratto di leasing spingendolo invece ad aprire un contratto di finanziamento con una nuova banca. Così come l'uomo ha poi puntualmente fatto. «Nonostante il fornitore gli avesse concesso immediatamente la disponibilità del bene», continua la nota dell'associazione, «questo non provvedeva però ad estinguere il leasing in essere il che ha comportato, per lungo tempo, l'impossibilità di trasferire al ricorrente la proprietà dell’autocaravan».
Nonostante le numerose richieste dell'uomo il venditore del camper non rispondeva così la società di leasing non ricevendo il pagamento del canone a cui sarebbe stato tenuto il fornitore ha ripreso possesso del mezzo.
A quel punto l'uomo si è ritrovato senza camper, con un finanziamento da pagare e con il fornitore che risultava fallito: si è rivolto quindi alla banca finanziatrice che ha però sostenuto di non essere responsabile del rapporto tra venditore e acquirente.
Così l'uomo si è rivolto all'associazione che, tramite l'avvocato Gianni Falconi, ha avviato un ricorso all'arbitro bancario finanziario che ha poi dato ragione all'acquirente condannando la banca al pagamento delle spese e sancendo quindi che quest'ultima non era terza alla negoziazione. «Il consiglio ai consumatori è quello di verificare con una visura se il mezzo è libero da vincoli e concludere l'acquisto una volta che lo stesso sia stato svincolato» conclude l'associazione».

