Acs: «La nostra sarà l’unica stagione di prosa»

4 Luglio 2017

Il nuovo gestore del Comunale: la Riccitelli fa pubblicità ingannevole

TERAMO. Dopo un periodo di apparente calma riesplode la guerra del teatro tra Acs Abruzzo Circuito spettacolo e società Primo Riccitelli. La prima bordata arriva con la lettera aperta di Acs ai teramani. Vi si ribadisce che l’unica stagione di prosa 2017-18 nel teatro Comunale sarà quella di Acs e si accusa la Riccitelli di fare pubblicità ingannevole annunciando la propria stagione al Comunale.
Il sodalizio presieduto da Federico Fiorenza e diretto da Eleonora Coccagna, vincitore del bando del Comune per la gestione del Comunale, dal 1° luglio è entrato in possesso del teatro, iniziando così, si legge nella nota del consiglio di amministrazione, «una nuova avventura che durerà 6+6 anni e porterà la città intera a vivere il teatro in maniera nuova, più attiva e partecipata, con un'offerta molto più ampia e di grande qualità, innescando un processo di rinascita economica e sociale». Ma gioia ed entusiasmo, prosegue la lettera aperta, «sono frenati da una situazione che, in totale incoerenza con quello che la legge stabilisce, sta minando la serenità di quella che dovrebbe essere una festa». Da qui la decisione di scrivere ai teramani per fare chiarezza. Acs ribadisce che gestirà il teatro Comunale in virtù dell’aggiudicazione di un bando pubblico, vinto per la qualità e ampiezza della proposta culturale (con le stagioni di prosa, musica, lirica, danza e teatro-ragazzi, gli eventi, le residenze artistiche, il teatro per le scuole) e per l'ambizioso progetto di riqualificazione dell'immobile. Acs osserva che l'aggiudicazione del bando dà al sodalizio l’autonomia nella gestione delle giornate, nella programmazione della stagione di prosa e di tutte le altre attività. Restano riservate al Comune (proprietario del teatro) le 25 giornate gratuite per attività istituzionali e non commerciali, «purché compatibili con la programmazione del gestore».
Inoltre Acs sottolinea che, pur non dovendo nulla alla Riccitelli, ha tentato di trovare un compromesso accettabile per le due realtà. «Un secco e immotivato diniego è stata la risposta». Molti invece, prosegue la lettera, gli artisti e le associazioni locali che hanno collaborato alla programmazione: Braga, Benedetto Marcello, i cori Verdi, Santa Cecilia e Nisea, Teramo Nostra, Tersicorea Teramo, liceo coreutico, università. «Dal canto suo la società Riccitelli in questi mesi, oltre alla totale chiusura, ha messo in atto una campagna mediatica falsa e ingannevole; si è tentato, tra l'altro, di far credere che Acs volesse attuare una politica culturale egemonica e prevaricatrice. Tutto questo è falso!». Acs denuncia che negli ultimi mesi, mentre lavorava alla costruzione del suo progetto, la Riccitelli ha pubblicizzato la propria stagione di prosa al Comunale «in maniera ingannevole, mettendo in atto una pratica commerciale scorretta ai sensi del Codice del Consumo, indicando persino le date degli spettacoli senza aver preso alcun accordo con il gestore, proponendo così un prodotto di fatto non disponibile».
La nota continua confermando che l'unica stagione di prosa 2017-18 al Comunale sarà quella di Acs. Inoltre Abruzzo Circuito spettacolo chiede alla Riccitelli di rimuovere i manifesti con pubblicità ingannevole, le comunicazioni pubblicitarie in formato elettronico e qualunque altra divulgazione informativa riguardante una stagione di prosa al teatro Comunale di Teramo per la stagione 2017-18, diffidando la Riccitelli «e qualunque soggetto terzo a continuare nelle dichiarazioni mendaci fin qui fatte, annunciando che Acs sarà costretta a difendersi legalmente nelle sedi opportune». Infine l’esortazione ai cittadini teramani a non farsi «ingannare dalle lamentele di chi ha gestito per anni la programmazione della prosa teramana in regime di monopolio e in situazione di grave conflitto di interessi».
Anna Fusaro
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