Ad Alba sempre meno spiagge libere

30 Giugno 2017

Alcune sono sparite e altre sono ridotte a strisce minime perché le concessioni danneggiate dall’erosione si allargano

ALBA ADRIATICA. Spiagge libere ristrette o scomparse a causa dell’allargamento delle concessioni: ad Alba Adriatica tornano lamentele e segnalazioni di turisti e residenti, proprio mentre i balneatori attendono con ansia il mega ripascimento (previsto per i prossimi giorni) che farà avanzare di una decina di metri l’arenile nord verso il mare. Entrambe le questioni sono figlie dello stesso grave problema che da decenni colpisce un ampio tratto di costa albense: l’erosione a seguito delle mareggiate. La normativa regionale, infatti, negli ultimi anni ha concesso ai gestori delle concessioni private, se confinanti con spiagge libere, di poter recuperare ai lati almeno una parte degli ombrelloni persi con l’avanzare del mare. La compensazione, però, pur salvaguardando gli interessi di operatori fortemente danneggiati, ha provocato non poche polemiche: da una parte, infatti, ha surriscaldato gli animi dei gestori delle concessioni non confinanti con spiagge libere, che insistono particolarmente nella zona nord più colpita dall’erosione e che non hanno potuto recuperare gli ombrelloni persi; dall’altra hanno invece scontentato i fruitori dell’arenile pubblico, provocando una polemica annosa. A parte le poche grandi aree libere che resistono, infatti, delle tante fasce più piccole aperte a tutti che caratterizzavano la zona centrale della località, non resta quasi nulla.
La questione, scoppiata nel 2015, quest’anno sembra ulteriormente peggiorata: spiagge libere scomparse, oppure con non più di due-tre metri di larghezza. Ora in città si spera che il ripascimento possa portare benefici duraturi e tornare a mettere d’accordo tutti i balneatori e i fruitori delle spiagge libere, mentre in Comune da mesi è cominciato l’iter per modificare il piano demaniale.
Luca Tomassoni
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