Addette ai pasti, protesta davanti al Mazzini

Volantinaggio delle 39 lavoratrici cui non è stato rinnovato il contratto con il nuovo appalto alla Pap
TERAMO. Nuova fase della protesta delle 39 ex addette alla distribuzione pasti della Asl, a cui non è stato rinnovato il contratto dal 1° aprile. In attesa dell'incontro del 27 con l'assessore regionale alla sanità Silvio Paolucci, Cgil e Cisl hanno infatti organizzato dei presidi di protesta davanti agli ospedali. Ieri si è svolto il primo, davanti all’ospedale di Teramo: le lavoratrici per tutta la mattinata hanno distribuito volantini e retto uno striscione “Lavoro = dignità”. Il 22 sempre allo stesso orario si terrà lo stesso presidio davanti all'ospedale di Atri e il 26 aprile a Sant'Omero. «Sono lavoratrici che avevano un contratto a tempo indeterminato con la Asl e poi sono diventate precarie per decisione della Asl», commentano Emanuela Loretone (Filcams Cgil) e Fabio Benintendi (Cisl), «e ora sono state buttate fuori.
Ora però risulta che ci siano disservizi nell’espletamento dell’appalto e che vengono svolte diverse ore di straordinario, oltre al fatto che, all’interno della Pap, molte persone di altri appalti vengono impiegate nell’appalto Asl».
Il direttore amministrativo della Asl, Maurizio Di Giosia, interviene sulla protesta delle lavoratrici: «A noi dispiace, la Asl per ridurre i costi nel tempo, come previsto da precise norme, ha fatto rientrare il servizio nell’appalto. Prima le lavoratrici erano esterne all’appalto, ma i costi erano enormi. Per conseguire risparmi l'azienda ha così utilizzato il lavoro interinale e infine ha ricompreso la distribuzione pasti nella gara. Ora di tutta questa vicenda se ne dovrà occupare la ditta che l’ha vinta. Noi non abbiamo responsabilità. Stiamo lavorando per trovare una soluzione, ma è arduo».
Intanto ci sono novità per un altro appalto di cui si è perlato più volte, quello per il servizio antincendio. In passato i vertici della Asl avevano manifestato l’intenzione di reinternalizzare il servizio, facendolo svolgere a personale dipendente, che è pure stato formato. per questo avevano rivolto anche dei quesiti al minisetro, che però non ha mai dato chiarimenti. Adesso la Asl ha deciso di fare un appalto invitando 5 ditte che entro oggi dovranno presentare le offerte. Di Giosia spiega che la squadra sarà composta da 12 unità (tre per ogni ospedale, uno per turno) coadiuvata da personale dipendente della Asl. In questo modo la Asl spenderà 40mila euro al mese, con un risparmio definito «notevole» dal direttore amministrativo. La spesa, precedentemente si aggirava sul milione di euro all’anno e gli operatori erano 30. (a.f.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

