Addio a Brandimarte, era il cuore del quartiere dell’Annunziata

L’ex presidente del comitato è morto a 72 anni in ospedale dopo il malore che lo aveva colpito Il cordoglio del sindaco Costantini: «Era un entusiasta della vita, ha rivitalizzato un intero parco»
GIULIANOVA. Giulianova in lutto per la morte di Sandro Brandimarte, 72 anni, ex presidente del comitato di quartiere Annunziata nonché cittadino esemplare e punto di riferimento per tutta la comunità cittadina.
Brandimarte era stato colto da malore la mattina del 4 febbraio, mentre stava passeggiando in pieno centro città: fu subito trasportato e ricoverato in ospedale a Teramo, dove è deceduto in seguito a delle complicazioni che sono sopraggiunte durante la degenza. Lascia la moglie Giovanna e il figlio Nicolò.
La morte di Brandimarte ha suscitato sgomento fra tutti i cittadini giuliesi che in queste settimane hanno sperato in una sua ripresa: pur non avendo mai ricoperto incarichi politici, era dotato di uno spiccato senso civico con il quale era riuscito a cambiare il volto a una parte della città, il popoloso quartiere Annunziata che lui tanto amava. Attualmente era presidente dell’associazione di quartiere Annunziata, che guidava da quasi due anni assieme a un gruppo di amici, con l’intento di proseguire l’impegno già intrapreso col comitato civico.
Insegnante in pensione dell’istituto tecnico Pagliaccetti, era un vulcano di energia e si era sempre prodigato attraverso iniziative sociali e culturali, per accrescere il valore di Giulianova, in particolare quello del quartiere dove lui risiedeva: l’amore per la natura lo ha spinto, soprattutto durante gli anni in cui ricopriva la carica di presidente del comitato civico, a rivoluzionare il grande parco dell’Annunziata, trasformandolo in quello che è oggi, il polmone verde di Giulianova, con tanti giochi, sculture lignee ed installazioni dedicate soprattutto ai bambini. Molteplici le iniziative promosse da Brandimarte durante la sua attività di presidente, come la manifestazione green “Dedicalo a chi vuoi… piantalo con noi” che ha letteralmente rinfoltito il parco con oltre 100 nuove essenze arboree, il concorso natalizio delle luminarie in collaborazione con la parrocchia, l’installazione di due cupole geodetiche, varie sculture in legno e un giardino dedicato alle farfalle, collocato all’interno del parco.
Grazie al suo impegno in collaborazione con Lipu Abruzzo, Brandimarte è riuscito a creare una vera e propria oasi naturalistica in prossimità della foce del fiume Tordino, ricca di esemplari di come l’airone cinerino, il cavaliere d’Italia e varie specie di anatre selvatiche, ben visibili dal ponte ciclopedonale. A lui va riconosciuto il merito di aver portato il mercato rionale delle erbe ogni lunedì all’Annunziata, fortemente voluto ed apprezzato dai residenti del quartiere. Va anche ricordato il suo impegno come coordinatore in occasione del “Contratto di quartiere” un concorso indetto negli anni 2000 dal ministero dei Lavori Pubblici, dedicato a quelle aree cittadine che necessitano di interventi complessi di riqualificazione urbana: proprio grazie a questa nomina, Brandimarte riuscì a far spostare il vecchio depuratore e a far costruire il centro polivalente “I pioppi”, attuale sede della Croce rossa .
Da giovane, quasi cinquant’anni fa, insieme ad altri quattro amici fondò la prima radio della città, “Radio G”, che successivamente è passata ad altra gestione. Tanti i messaggi di cordoglio che si sono susseguiti subito dopo aver appreso della sua scomparsa: l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Jwan Costantini ha sottolineato la grande commozione che ha pervaso l’intera comunità giuliese. «Sandro era un entusiasta della vita, che ha rivitalizzato e dato colore a un parco e un quartiere, diffondendo la passione per lo sport e la natura», ha commentato. Cordoglio è stato espresso anche dalla società Giulianova calcio e dal Cittadino governante, che lo ha ringraziato per l’impegno profuso. I funerali di Sandro Brandimarte si terranno oggi alle ore 15.30 nella chiesa di San Gabriele all’Annunziata.
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