Addio a D’Innocenzo uomo di sport e sociale

10 Aprile 2016

Montorio, il tecnico e dirigente muore a 51 anni stroncato da un infarto nel sonno Allenava la squadra di calcio femminile ed era impegnato in molte associazioni

MONTORIO. E' morto a 51 anni, stroncato da un infarto che lo ha colpito nel sonno: Antonio D'Innocenzo, dirigente e allenatore della squadra di calcio femminile "Alba Giallonera" e presidente onorario della squadra di calcio a sette "Montorio 8", è deceduto ieri mattina. Consigliere provinciale del Csi, D'Innocenzo è stato anche il fondatore dei "Lions Villa", squadra partecipante al campionato di calcio di terza categoria, che ha allenato per tre anni. Nei "Lions Villa" aveva anche creato una squadra di calcetto e una di pallavolo per bambini. Da sempre era impegnato nel sociale a fianco delle principali associazioni montoriesi sportive, culturali e ricreative fra cui il centro di aggregazione giovanile, “Gli amici di Fernando”, la pro Loco di Leognano e l'associazione "San Gabriele": è stato una colonna portante di tante manifestazioni di piazza. Ultima delle quali il Carnevale e il Carnevale morto.

Titolare della "The Best Service", azienda specializzata nel noleggio e costruzione impianti elettroacustici, audio luci e video, D’Innocenzo ha seguito tante manifestazioni in giro per l'Italia, come le finali dei mondiali di sci a Bormio nel 2004, il tour del viaggio della fiamma olimpica fino a Torino nel 2006, i concerti di Claudio Baglioni, Anna Tatangelo, Rapsodia, Camaleonti, Fiordaliso, Gigi D'Alessio, Arisa e manifestazioni e rievocazioni storiche tanto da essere insignito nel 2000 del premio “Italia che lavora". In tanti si sono stretti al dolore della moglie Giusi, docente di lettere alle scuole medie di Montorio, e ai suoi tre figli: Benedetta, Agnese e Gabriele. E tanti sono stati i messaggi su Facebook. Fra questi quello della sua squadra "Alba Giallonera": «Questa mattina ci siamo svegliati in un incubo, un forte dolore ci ha colpito, è venuto a mancare un amico, dirigente, allenatore, grande uomo: Antonio. Vogliamo ricordarti per gli insegnamenti che a noi tutti ci hai donato sempre con il sorriso». Anche il presidente del Csi Angelo De Marcellis lo ha ricordato in un post: «Un onore averlo conosciuto, aver lottato, sofferto e gioito con lui fino all'ultimo giorno. Si è fatto in quattro per supportare un'idea di sport che deve scuotere e fortificare i giovani, toglierli dal disagio, educarli, allenarli ad una vita da protagonisti. Lo onoreremo come più merita e come avrebbe voluto. Intanto oggi centinaia di ragazze e ragazzi giocheranno e faranno sport nel nome di Antonio D'Innocenzo, dirigente Csi, allenatore e seminatore di speranza e gioia di vivere con lo sport». Il gruppo "Si può fare", che Antonio ha sostenuto nell'ultima tornata elettorale, ha scritto: «Credere nei sogni è prerogativa di pochi. Tu lo hai sempre fatto con generosità, hai aiutato anche noi a realizzare il nostro. In ogni nuovo progetto vivranno i tuoi sorrisi, il tuo entusiasmo, la tua disponibilità. Non ti dimenticheremo. Grazie».

E infine, padre Francesco Cordeschi, fondatore e anima della Tendopoli di cui D’Innocenzo era uno storico collaboratore, che lo ricorda come «l'uomo dell'emergenza, che risolveva tutti i problemi dell'ultimo momento. Un uomo, che amava fortemente la famiglia, legato alla fede non formale, ma fortemente sentita e concretizzata nelle opere e nel servizio». I funerali oggi alle 11.15 nella chiesa Madonna di Fatima a Villa Maggiore.

Catia Di Luigi

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