Addio a don Antonio Mazzitti parroco di Campli per 50 anni

9 Agosto 2019

Il sacerdote, guida spirituale della comunità farnese, è morto ieri al 92 anni nell’ospedale di Teramo Persona di grande cultura fu uno dei promotori del recupero della Scala Santa negli anni 90

CAMPLI . Per mezzo secolo è stato la guida spirituale di Campli. Il parroco emerito della cittadina farnese don Antonio Mazzitti è morto a 92 anni mercoledì sera in ospedale. Ad annunciarlo sono stati il sindaco Federico Agostinelli e il suo precedessore Pietro Quaresimale, attuale capogruppo della Lega in Regione. Proprio i loro messaggi di cordoglio testimoniano l’affetto che legava la cittadinanza al sacerdote arrivato alla giuda della chiesa parrocchiale nel 1964. Era stato ordinato sacerdote dodici anni prima e, affrontate le iniziali esperienze pastorali, si era traferito a Campli. Qui ha svolto la gran parte del suo mandato come arcidiacono della cattedrale. Sempre attento alle vicende cittadine in molti ricordano le sue accese omelie che esprimevano una profonda cultura. Tra le tante iniziative organizzate da don Antonio nella memoria resta ad esempio il presepe vivente in piazza Vittorio Emanuele II che nella prima edizione fu diretto dal regista Tonino Valerii. L’arcidiacono fu anche tra i promotori, a metà degli anni ’90, del recupero della Scala Santa a cui dedico anche un libro. Nel 2014 era stato affiancato nella guida della parrocchia da don Adamo Varanesi ed è stato costretto a lasciare Campli solo per i danni provocati alla sua abitazione, la canonica attigua alla cattedrale di Santa Maria in Platea, dal terremoto del Centro Italia. Don Antonio, zio dell'ex presidente dell'ente parco Gran Sasso-Monti della Laga Walter Mazzitti, ha trascorso gli ultimi anni di vita nell’ex seminario di piazza Martiri, negli appartamenti destinati ai sacerdoti in pensione, e tornava a Campli molto di rado. La traccia lasciata nella comunità resta però indelebile, come evidenziano i messaggi di cordoglio. «Ci mancheranno il suo esempio, il suo carisma, la sua grande cultura e la sua personalità», fa sapere Agostinelli, «continuerà a guidarci ancora, da lassù e ad amare, come sempre, la nostra Campli». Riconoscenza e affetto sono espressi anche da Quaresimale. «È stato un parroco vero che ha guidato per cinquant’anni la nostra comunità, accompagnandola sapientemente nelle gioie, nei dolori ma sopratutto nelle piccole cose di ogni giorno», afferma l’ex sindaco, «un uomo d’altri tempi ma modernissimo, di fede e di cultura che indipendentemente dal suo ruolo è stato un punto di riferimento per chiunque l’abbia conosciuto». Quaresimale ricorda dello storico parroco «la sua intelligenza e la sua determinazione, qualità che ha sempre posto a disposizione di tutti sempre e solo per amore». La camera ardente è stata allestita nella collegiata della chiesa di Santa Maria in Platea a Campli dove domani alle 9.30 sarà celebrato il funerale.
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