Addio a don Roberto, parroco da 37 anni

È morto un personaggio simbolo di Montepagano, ha detto messa fino all’ultimo. Oggi i funerali
ROSETO. Un simbolo di Montepagano, un sacerdote amico della gente con la passione per la storia della sua città. Don Roberto Borghese, parroco dell’antico borgo di Montepagano, 77 anni, non ce l’ha fatta. È morto nella stanza d’ospedale dove era ricoverato da circa una settimana per una grave malattia. Oggi pomeriggio alle 15 il funerale nella sua chiesa.
Sempre dedito alla sua missione, aveva celebrato l’ultima messa lunedì 12 giugno nella chiesa dell’Annunziata, dove è stato parroco per 37 anni. Nato a Roseto nel quartiere di Villa Ardente (attuale via Piemonte) nel 1940, fu ordinato sacerdote a Teramo nel 1967. Per anni è stato parroco a Cesacastina, dove era solito organizzare una festa nei primi di agosto in onore di Maria Maddalena con canti gregoriani misti all’africano, stile “Missa Luba”. Nel 1980 diventa parroco di Montepagano. «Un uomo di cultura e grande studioso», dice Annamaria Rapagnà, cittadina paganese e custode del museo della cultura materiale, «ha scritto tanti libri sulla storia di Roseto e di Montepagano, in particolare uno sulla vita di San Berardo, patrono di Teramo, e un altro in occasione dei 50 anni di vita della parrocchia del Sacro Cuore a Roseto. Una persona solare, sempre presente alle iniziative del borgo. Lo potevi incontrare al bar a chiacchierare con gli amici o a passeggio per questi vicoli. Era anche professore di religione alla scuola media. Montepagano perde un pezzo di storia». Nonostante la grave malattia, ha continuato l’attività in parrocchia e a dire messa fino all’ultimo.
Teresa Ginoble, attuale presidente del consiglio comunale, ha vissuto per anni nel suo stesso quartiere a Roseto. «Sono stata alla sua festa di sacerdozio e sono stata molto legata alla sua famiglia nella mia infanzia», racconta Teresa Ginoble, «mi ha aiutato anche nei compiti di scuola. Una persona diretta, molto affabile con i suoi amici». Era amico dei giovani, come ricorda il segretario del Pd Simone Aloisi. «Dava il suo contributo per qualsiasi cosa», dice Aloisi, «noi paganesi siamo cresciuti con lui. Battesimo, comunione, cresima, qualcuno si è anche sposato. È stato il nostro parroco, con noi aveva un bellissimo rapporto». Anche l’ex sindaco Enio Pavone ricorda don Roberto. «Partecipo al lutto che ha colpito la famiglia», afferma Pavone, «per la perdita di don Roberto, per anni guida spirituale della parrocchia di Montepagano e San Giovanni. Ricordo il suo impegno per la costruzione della nuova chiesa di San Giovanni». Si unisce al ricordo anche il sindaco di Roseto Sabatino Di Girolamo. «Un caro amico, un punto di riferimento per la comunità paganese», dice il primo cittadino, «spesso diceva messa anche a Roseto, faceva parte del nostro quotidiano. Partecipiamo al dolore che ha colpito la famiglia di don Roberto e, ovviamente, saremo presenti al funerale».( l.v.)
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