Addio a Elio Pompa maestro dei ristoratori

17 Giugno 2016

Lo storico chef si è spento all’età di 96 anni. Valorizzò e fece conoscere la grande cucina teramana. Trai suoi locali il Centrale e il Duomo

TERAMO. Se n’è andato all’età di 96 anni, Elio Pompa, storico ristoratore e decano della cucina teramana che ha saputo rendere celebre anche fuori provincia. Proveniente da una famiglia già dedita all’attività della ristorazione, fin da giovane aveva curato il ristorante aperto dal padre nel 1916. Poi, dopo un periodo passato in Italia e all’estero dove si era fatto conoscere come musicista e capo orchestra, era tornato a Teramo negli anni ’60, aprendo più tardi “Il Grottino”, in via Delfico.

L’importanza che il ristoratore ha avuto per la città è tutta nelle parole del presidente dell’Associazione ristoratori teramani dentro le mura, Marcello Schillaci: «Scompare un altro pilastro della cultura teramana, oltre che un grande protagonista della ristorazione non solo di Teramo ma dell'Abruzzo. Tra gli anni ’60, ’70 e ’80 ha saputo dare un’impronta moderna alla cucina teramana, mai abbandonata, rendendola famosa per i suoi piatti come il timballo o le scrippelle. Quest’anno la famiglia Pompa avrebbe compiuto 100 anni da quando iniziò l'attività di ristorazione nel 1916, partendo da quella che era la classica cantina per poi passare ad aprire i migliori ristoranti che hanno fatto la storia della cucina teramana». La scalata al successo di Elio Pompa coincise con l'apertura del “Centrale”, in via Oberdan, periodo in cui inventò un nuovo piatto, il “Poker”. Continuò la sua attività aprendo “Il Duomo”, con il quale fece poi conoscere anche ai non teramani un piatto della tradizione come le Virtù. Più tardi diede vita al “Ristorante Moderno” e, ancora, alla “Locanda del Pompa”, a Garrano. Sempre insieme al figlio Paolo, gestì per un periodo il Cantinone, prima di ritirarsi a 90 anni.

«È stato un innovatore della cucina, per anni ha condiviso lo scettro di miglior ristorante d’Italia con Gualtiero Marchesi, il primo chef stellato della cucina italiana», ha continuato Schillaci, che nel porgere le sue condoglianze alla famiglia, ha aggiunto: «Elio ha caratterizzato fortemente la cucina teramana, migliorandola e divulgandola nel mondo. Tutti gli chef venuti dopo di lui l'han sempre visto come il grande maestro della cucina teramana». Nel 2011 Pompa aveva ricevuto un riconoscimento per la gastronomia durante la 3° edizione del premio “Annino Di Giacinto”, organizzato dall’associazione “Porta Romana Bella” presieduta da Schillaci. I funerali di Elio Pompa si terranno domani alle 10 nella chiesa di Villa Mosca a Teramo.

Chiara Di Giovannantonio

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