Addio a “Enzo Dj”, uomo di calcio e basket

4 Agosto 2023

Di Liberatore aveva 63 anni e ha seguito intere generazioni di piccoli giocatori, ora era dirigente della squadra Phanters

ROSETO. Ha accompagnato intere generazioni, dagli anni ’70 fino ad oggi, di piccoli calciatori e cestisti, incitandoli sempre all’inizio di ogni partita con il suo grido inconfondibile “Forza, ragazzi”. Era così Enzo Di Liberatore, 63 anni, per tutti i rosetani “Enzo Dj”, scomparso nella notte tra martedì e mercoledì all’ospedale Mazzini di Teramo dove era stato ricoverato alcuni giorni fa per problemi cardiaci.
La notizia della sua scomparsa ha colpito l’intera città, perché Enzo lo conoscevano davvero tutti. Amante di ogni sport, Di Liberatore abitava in via Patrizi, di fronte al campo di calcio, e da giovane si è subito avvicinato alla Rosetana Calcio, dove seguiva in particolare le formazioni giovanili come accompagnatore, oltre alla prima squadra. «Se ne va una parte di me», commenta Camillo Cerasi, presidente dell’As Roseto Calcio, «Enzo era una persona buona, amava i ragazzi e fin dal 1970 ha seguito il calcio. Ci mancherà». Non solo il calcio perché Di Liberatore aveva una passione viscerale anche per la pallacanestro e con Saverio Di Blasio, presidente della scuola minibasket Roseto, ha condiviso tanto, come quella volta che accettò la sfida e segnò un canestro da metà campo all’Arena 4 Palme. «Sei stata la persona più buona, più amabile e più disponibile del mondo», ricorda commosso Di Blasio, «un ragazzo genuino, amico di tutti, soprattutto dei bambini, nei confronti dei quali davi tutto te stesso. Li amavi, li rimproveravi se serviva, li incoraggiavi sempre e li proteggevi. Sicuramente continuerai a farlo da lassù». Negli ultimi anni è stato vicino alle Phanters Roseto, la squadra femminile di basket, della quale era anche dirigente. Anche il sindaco Mario Nugnes ha condiviso con Di Liberatore i primi anni della scuola calcio. «Ricordo con affetto i momenti in cui ho avuto l'opportunità di incontrare Enzo, soprattutto da piccolo durante i miei primi passi nella scuola calcio e poi al palazzetto, sempre presente e sempre pronto a motivare la squadra», dice Nugnes, «il suo saluto affettuoso, con un semplice ciao Mario e ciao sindaco, era un esempio della sua umiltà e della sua natura socievole e generosa». La camera ardente è stata allestita alla casa funeraria di Antonio Ruggieri a Voltarrosto, e il funerale si svolgerà oggi alle 16.30 nella chiesa del Sacro Cuore.
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