Addio a Esposito, il sindaco generoso

Tortoreto, tanti amministratori di ieri e di oggi ai funerali del primo cittadino dal 1970 al 1988
TORTORETO. Tortoreto ha salutato per l’ultima volta l'ex sindaco Benito Esposito, scomparso venerdì a 95 anni. Lui stesso, nei suoi 18 anni vissuti da primo cittadino dal 1970 al 1988, ha contribuito a costruire la chiesa di Santa Maria Assunta dove si sono celebrate le sue esequie. Lo ha ricordato, durante l’omelia, don Aldino Tomassetti, che per decenni ha guidato la comunità di fedeli di Tortoreto Lido e che per l’occasione ha celebrato i funerali di Esposito insieme all’attuale parroco padre Gregorio.
«Ricordo ancora la prima volta che entrammo insieme nella nuova chiesa. E’ stato un sindaco premuroso, ci hanno accomunato la passione e la dedizione» ha ricordato don Aldino. «Oggi Tortoreto è più povera», ha aggiunto l’attuale parroco. Durante i funerali, anche il sindaco Domenico Piccioni, che deve a Esposito la sua prima esperienza amministrativa in municipio, ha voluto omaggiarlo pubblicamente indossando la fascia tricolore: «Ha dedicato la parte migliore della sua vita alla crescita umana e sociale della comunità di Tortoreto, con passione e coerenza politica, ma anche umanità, generosità, sensibilità, signorilità e ottimismo. Per noi sarà sempre “il sindaco”, un personaggio-istituzione a cui dobbiamo la crescita della città».
Voce rotta dalla commozione e applausi, come durante l’intervento di Giovanni Di Mattia, presidente del Cogevo Abruzzo e rappresentante dei pescatori tortoretani, che ne ha ricordato «il grande entusiasmo e il culto dell’onestà, con cui ha allevato la comunità tortoretana come amministratore e come maestro delle elementari». Con loro, ad abbracciare la famiglia e i cari dell’ex sindaco, oltre a una folla di semplici concittadini, anche gran parte della classe politica e amministrativa dagli anni ’70 ad oggi.
Luca Tomassoni
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