Addio a Scibilia e alla gloriosa Gis gelati

A gennaio muore il commendatore e dopo cinque mesi fallisce la sua fabbrica di Mosciano
MOSCIANO. Il 2013 è stato l’anno della scomparsa di Pietro Scibilia e della sua azienda più famosa, la Gis di Mosciano. Il commendatore è morto il 20 gennaio per un male incurabile a 83 anni. Calabrese di Gioia Tauro, in Abruzzo arrivò per caso e ci mise le radici. Abile industriale, per anni fu il maggior produttore di sansa dell’intero bacino del Mediterraneo e creò la Gis Gelati. Che non fu la sua unia passione. Scibilia si appassionò al calcio pescarese alla fine degli anni ’80, con i biancazzurri in serie A. Fu uno storico presidente del Pescara calcio ai tempi dell’allenatore Giovanni Galeone.
Ma Scibilia non amò solo il calcio, con il marchio Gis sponsorizzò anche molti corridori ciclistici come Moser e Saronni. Anche questo costribuì a far conoscere il marchio della sua azienda di gelati, dichiarata fallita il 16 luglio 2013. La sentenza del giudice Flavio Conciatori segue alla richiesta di concordato preventivo avanzata in tribunale dalla società l’8 aprile 2013. Ma la richiesta non è stata accettata. La decisione del giudice segue a un’istanza di fallimento presentata il 9 ottobre 2012 da alcuni creditori. Ancor prima, a rompere gli indugi furono 92 dipendenti stagionali della fabbrica di gelati, che presentarono un decreto ingiuntivo per ottenere il pagamento di stipendi arretrati che risalgono ormai a due anni fa. Curatore è stato nominato il commercialista teramano Nicola Rossi. La Gis aveva sospeso la produzione già nel maggio 2012 e i 27 dipendenti fissi sono stati posti in cassa integrazione straordinaria e ora in mobilità.

