Addio a Scordamaglia, docente di diritto

5 Gennaio 2024

Si è spento a Roma, per 13 anni ha insegnato nella facoltà di giurisprudenza dell’ateneo. La figlia Irene è stata pm a Teramo

TERAMO. Ai suoi tantissimi allievi ha trasmesso soprattutto il grande amore per il sapere. Non solo giuridico. Perché Vincenzo Scordamaglia, per oltre un decennio docente di diritto penale alla facoltà di giurisprudenza dell’ateneo teramano, per tutti è stato un maestro di vita. Una vita, la sua, dedicata allo studio di quello Stato di diritto che il professore metteva sempre alla base di ogni sua lezione, pubblicazione, relazione. Se n’è andato a 86 anni a Roma, la città in cui viveva con la sua famiglia da quando per motivi di studio e di lavoro aveva lasciato la sua amata Calabria.
Nella facoltà di giurisprudenza è stato docente dal 1980 al 1993, dal 1984 come ordinario. Successivamente, sempre come ordinario di diritto penale, è stato all’università romana di Tor Vergata dove è stato anche pro rettore. Nel corso tempo e della carriera accademica Scordamaglia ha conservato comunque un forte legame con la città di Teramo, dove tornava tutte le volte che poteva per incontrare colleghi e amici e dove per anni sua figlia Irene è stata sostituto procuratore prima di arrivare in Cassazione. Così lo ricorda Guglielmo Marconi, noto avvocato e per anni docente di diritto penale alla facoltà di giurisprudenza dell’ateneo teramano: «Una persona dotata di grande umanità e cultura, di un grande sapere filosofico oltre che giuridico. Nell’ambito dell’insegnamento universitario a Teramo ha rappresentato un grande momento di evoluzione. Lascia in tutti quelli che lo hanno conosciuto un grande ricordo come docente e maestro di vita». I funerali del professor Scordamaglia saranno celebrati oggi alle 10.30 nella chiesa di Santa Maria Immacolata di Lourdes, a Roma.
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