Addio a Sperandii, era il nonno di Roseto

È stato insegnante, politico di fede socialista, fondatore della scuola minibasket e animatore della vita culturale cittadina
ROSETO. Animatore culturale della città, dirigente del Partito socialista a fine anni ’70 e fondatore della prima scuola di minibasket di Roseto. Tutto questo era Antonio “Tonino” Sperandii, scomparso nella tarda serata di mercoledì all’età di 102 anni, compiuti il 10 gennaio scorso. Sperandii, nato nel 1922 in via Cavour, nei pressi di piazza Dante, era uno degli ultimi testimoni della Roseto degli anni ’50 e ’60, quando c’erano ancora i lidi costruiti sulle palafitte e tanti villeggianti sceglievano la spiaggia rosetana per le loro vacanze estive, oltre alle “pinciare”, le case a un piano fatte di pietra, calce e fango. Tonino ha fatto di tutto, dal commesso nell’attività di generi alimentari dei suoi genitori all’insegnante di ruolo, ma non solo: è partito per il servizio militare il 5 gennaio 1942 per Trieste, dove fu arruolato nel reparto motorizzato, ma l’8 settembre del ’43 lasciò tutto per tornare a Roseto. Qui alla fine degli anni ’60 è stato gestore della palestra D’Annunzio e ha fondato la prima scuola di minibasket della città, portata avanti poi da altre persone, tra cui Saverio Di Blasio. Oltre allo sport, però, Sperandii è stato anche un punto di riferimento della promozione culturale di Roseto. Istituì infatti la prima mostra di rose, il simbolo della città di Roseto, e contribuì insieme all’ingegnere Elicio Valentini all’organizzazione della gara di motonautica Roseto-Spalato.
«Tonino è stato un mio grande amico e punto di riferimento», dice Giovanni Proti, che con lui ha condiviso il percorso politico, «non ha mai voluto candidarsi, ma ha sempre lasciato spazio a noi giovani all’epoca. Ha praticato diversi sport, amava fare lunghe camminate e sciare. È stato uno dei primi sciatori della zona e aveva un appartamento ai Prati di Tivo, dove spesso andava con la famiglia e alcuni suoi amici. È stato un grande signore, amato e stimato da tutti. Se ne va un altro pezzo di storia di Roseto». Sperandii lascia la moglie Vilma e le figlie Marina e Sonia, e il funerale è previsto oggi alle 10 nella chiesa di Santa Maria Assunta.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

