Addio ad Ambrogi, una vita da avvocato

Aveva 85 anni. Civilista di grande preparazione, era stato insignito della Toga d’oro nel cinquantesimo di attività
TERAMO. Fino a quando la malattia lo ha permesso è stato in tribunale, soprattutto ad occuparsi di quel diritto civile a cui l’avvocato Armando Ambrogi ha dedicato una intera vita. Se n’è andato a 85 anni (che avrebbe compiuto sabato), lasciando un altro grande vuoto nel Foro teramano che con lui perde un importante rappresentante della storica tradizione di avvocati.
Legale di vasta competenza ed esperienza, profondo interprete della deontologia professionale dentro e fuori i tribunali, nel 2023 era stato insignito della Toga d’oro per i cinquant’anni di professione.
Così lo ricorda Antonio Lessiani, presidente del Consiglio dell’ordine forense: «Un avvocato di grande preparazione e di valore che ha dedicato la sua vita al diritto. Con lui se ne va un altro grande esponente della storica tradizione dell’avvocatura teramana». Professionista stimato dai colleghi e dai magistrati, negli anni di attività è stato un punto di riferimento per tantissimi giovani colleghi che ne hanno apprezzato sempre la sua disponibilità ad insegnare e la sua saggezza. Da qualche anno, da quando la malattia aveva preso il sopravvento, non si vedeva più in tribunale e proprio per le sue condizioni di salute nel 2023 non aveva potuto partecipare alla cerimonia per le Toghe d’oro, onorificenza che al suo posto era stata ritirata dal figlio Aldo che lo ha seguito nella professione di avvocato.
I funerali di Armando Ambrogi si svolgeranno oggi alle 10.30 a Teramo, nel santuario di Madonna delle Grazie.(d.p.)
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