Addio al piccolo Damiano tra lacrime e applausi

Folla e commozione al funerale del bimbo di nove mesi travolto da un’auto Il parroco ai genitori: «Gli avete dato tanta cura, ora sarà lui a darvi la forza»
MORRO D’ORO. Palloncini bianchi e azzurri all'ingresso, il lungo silenzio prima di entrare, facce piene di dolore e gli occhi commossi di tutti sulla piccola bara bianca. Erano in centinaia ieri pomeriggio, nella chiesa di Santa Lucia di Roseto, per l'ultimo saluto al piccolo Damiano Merlitti, il bimbo di nove mesi morto dopo essere stato investito da una macchina a Pagliare di Morro d’Oro, dove viveva con la famiglia, dieci giorni fa. Venerdì mattina il suo cuoricino ha smesso di battere all'ospedale Bambino Gesù di Roma. È stato un immenso dolore, lo stesso che si è visto ieri pomeriggio nei volti dei genitori Rodolfo e Luana, dei familiari più stretti ma anche dei tantissimi amici, conoscenti e non presenti, che con discrezione e rispetto hanno voluto mostrare vicinanza e affetto alla famiglia Merlitti.
Erano presenti, nei primi banchi, anche le istituzioni: la sindaca di Morro d'Oro Romina Sulpizii, che per la giornata di ieri aveva indetto il lutto cittadino, il sindaco e il vice sindaco di Roseto Mario Nugnes e Angelo Marcone, ma anche altri componenti delle due amministrazioni. Tante anche le persone rimaste fuori. La vicenda ha colpito proprio tutti. Un'intera comunità è stata vicina al dolore dei genitori del piccolo Damiano, che durante la cerimonia hanno voluto sistemare sul piccolo feretro l'abito battesimale del bimbo. Poi è stato acceso un cero. Un momento che ha toccato il cuore di tutti. Un gesto simbolico ma forte. Damiano era stato battezzato, infatti, pochi mesi fa proprio nella piccola chiesa della frazione rosetana dove ieri gli è stato dato il prematuro addio. «Vorrei dire a voi genitori», ha detto don Felice Di Blasio, «vedete quante persone onorano oggi Damiano. È stata la vostra cura, la vostra gioia, oltre che fatica, nutrirlo, educarlo, assisterlo nel grande amore che c'era, che c'è e che ci sarà. Ora sarà lui ad assistere voi, a curarvi nello spirito, a darvi forza, a farvi superare quest'ora».
Alla fine della cerimonia, palloncini in cielo, tante lacrime e preghiere ad accompagnare la piccola bara bianca di Damiano. Poi due lunghi applausi per l'ultimo addio al piccolo. La salma è stata poi seppellita nel cimitero di Roseto capoluogo, che è stato raggiunto da tantissime persone.
L'incubo di Rodolfo, noto imprenditore della zona, e di Luana, ragioniera, che da tempo sognavano di diventare genitori, è cominciato venerdì 25 marzo, di mattina, nel pieno centro abitato di Pagliare. Lì, lungo la statale 150, un 89enne rosetano alla guida di un Suv aveva travolto il bimbo nel passeggino e la nonna, che stavano attraversando sulle strisce pedonali. Ora l'uomo è indagato per omicidio stradale. La nonna, che ha riportato diverse fratture, è ricoverata all'ospedale Mazzini di Teramo. Il bimbo, con un grave trauma cranico, era stato trasportato in elicottero prima a Teramo e poi a Roma nel centro di eccellenza dell’ospedale pediatrico Bambin Gesù e qui è morto dopo una settimana.
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