Addio all’albergo nello stadio Cantagalli: non ci sono i numeri

7 Agosto 2016

L’imprenditore: «Ho fatto fare uno studio, dice che rientrerei dall’investimento solo dopo 14 anni Teramo non è più una città, adesso è un paese». Il sindaco: «L’altro hotel a Piano d’Accio si farà»

TERAMO. «Questo è un paese, non è più una città». La frase, amara, è riferita a Teramo. A pronunciarla è Sabatino Cantagalli, imprenditore dell’edilizia tra i più noti anche perché costruttore e gestore dello stadio Bonolis di Piano d’Accio. Proprio in un pezzo dello stadio, quello con la facciata di vetro che dà sulla superstrada Teramo-mare, Cantagalli aveva pensato di realizzare un albergo. La notizia, anticipata dal Centro, era del 23 aprile scorso. Oggi, tre mesi e mezzo dopo, Cantagalli annuncia che non se ne farà nulla.

«Non presento neanche l’istanza», dice, «perché non ci sono i numeri». Ovvero, non c’è la sostenibilità economica dell’operazione. Prima di partire con i lavori l’imprenditore aveva saggiamente affidato a una società specializzata uno studio sul possibile utilizzo dell’albergo. Questo avrebbe avuto 30-35 camere e sarebbe stato l’unico lungo la superstrada Teramo-mare: che, ricordiamolo, non è un’arteria di interesse solo locale ma il prolungamento fino all’A14 dell’A24, ovvero una strada strategica per la viabilità nazionale essendo la più rapida per raggiungere l’Adriatico da Roma. Le speranze che l’idea potesse funzionare, insomma, erano elevate. E invece?

«Invece», dice Cantagalli, «lo studio ha calcolato che con un investimento iniziale di 800mila euro ci avrei messo 14 anni a rientrare, senza contare le manutenzioni. Il risultato di questo studio è stato da piangere: Teramo non è più una città, è diventato un paese. Nel quale, per di più, si assiste a un quotidiano tutti contro tutti».

L'area stadio-centro commerciale di Piano d'Accio è considerata ideale per un insediamento alberghiero da anni, visto che il Comune nel 2010 realizzò un accordo con l'imprenditore Carlo Cerino per la realizzazione nella zona di un hotel da 120 posti letto che poi, in una rimodulazione risalente al 2015, si sono ridotti a 50. Di quel progetto è stato realizzato solo un parco fotovoltaico, che doveva essere a servizio dell' hotel. Di questo, però, non vi è traccia e i pannelli fotovoltaici vivono di vita propria. «Quel progetto si farà», assicura il sindaco Maurizio Brucchi, il quale – informato della rinuncia di Cantagalli all’albergo nello stadio – commenta: «Vorrei vedere questo studio, sarebbe interessante, potrebbero esserci dati utili da cui trarre spunti. Io dico solo che Teramo come recettività alberghiera non è messa benissimo e credo che una struttura del genere potrebbe avere un suo ritorno. Di sicuro tutti dobbiamo lavorare perché Teramo cresca, uno da solo non può fare i miracoli. La mia battaglia contro la bretella autostradale Val Vomano-Roseto va sostenuta: il gruppo Toto ha calcolato che 38mila macchine all’anno percorrerebbero quella strada. Sarebbero 38mila auto che non passano più per Teramo, un ulteriore danno pazzesco per il nostro territorio. Bisogna impedirlo e spingere Toto a fare investimenti di altro tipo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA