Addio all’ambientalista Bettini

Il docente universitario fu eletto consigliere comunale a Teramo con Pannella
TERAMO. Anche la città di Teramo piange la scomparsa di Virginio Bettini, considerato uno dei personaggi simbolo della galassia ecologista, docente universitario, eurodeputato, e tra i padri della valutazione di impatto ambientale in Italia.
Bettini, 78 anni, tra i fondatori della scuola di urbanistica e pianificazione dell'Università Iuav di Venezia, era molto legato a Teramo, dove, come ricorda il Wwf in una nota, «arrivò per contribuire al dibattito sul Lotto zero e sulla pianificazione urbanistica». Nel corso degli anni Bettini partecipò a numerose iniziative insieme allo stesso Wwf e a Teramo Nostra, portando in città «una vera ventata di entusiasmo e competenza», come sottolinea sempre l'associazione ambientalista e nel 1990 fu eletto consigliere nella lista "Teramo Civica, laica e verde" insieme a Marco Pannella, Grazia Scuccimarra e Ivan Graziani. «Il mio ricordo di Bettini è quello di una persona che in maniera del tutto disinteressata venne a Teramo innanzitutto per partecipare a dei convegni per studiare la vicenda del Lotto zero», dice Dante Caserta, «tanto che organizzò anche un corso per i suoi studenti su questa stessa questione, per poi diventare una figura fondamentale nel dibattito sulla pianificazione urbanistica. Purtroppo non fu molto ascoltato». Un vero e proprio amore per Teramo quello sviluppato negli anni da Bettini, come sottolinea Caserta, tanto da partecipare anche a tradizioni come la Maratonina pretuziana. «Portò in consiglio comunale la sua grande esperienza» conclude Caserta.(a.m.)
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