Addio all’ex vice questore Romano

È morto a 71 anni per un’infezione, a Teramo ha guidato Digos e Anticrimine. Esposto dei familiari, rinviato il funerale
TERAMO. Si è spento, all'età di 71 anni, il vice questore della polizia di Stato Leonardo Romano. Originario di Chieti, ha vissuto sempre a Teramo ed è qui, all'ospedale Mazzini, che era ricoverato da qualche tempo in seguito a un intervento ortopedico e poi a un’infezione che lo ha portato alla morte nella mattinata di ieri. I funerali erano stati fissati domani alle 9.45 nella chiesa della Madonna della Salute a Villa Mosca ma ieri sera sono stati bloccati dalla Procura a seguito di un esposto dei familiari che hanno chiesto di accertare eventuali responsabilità dei medici.
Romano ha prestato servizio alla questura di Teramo ricoprendo sin dagli anni '90 ruoli dirigenziali di uffici e sezioni fino alla pensione. Fra i vari incarichi ha gestito a lungo l'ordine pubblico, è stato vice dirigente della squadra mobile, capo della Digos e dell'Anticrimine, ha diretto l'ufficio del personale. Durante gli anni teramani è stato anche chiamato a svolgere servizi importanti fuori regione e dai confini nazionali: in Albania, con il contingente italiano durante la guerra dei Balcani, e a Bovalino, in Calabria, dove ha operato contro la criminalità organizzata nell'epoca tesissima dei sequestri di persona. Il vice questore della polizia lascia la moglie Mariany, i figli Ecuba, Lorenza, Enea e Leanny, l'anziana madre Nelda, il fratello Lombardo e la sorella Margara. La notizia della sua morte ha commosso quanti in città lo hanno conosciuto e apprezzato. «Carissimo amico, grande poliziotto, uomo rude e sensibile. Abbiamo condiviso gli anni della giovinezza rampante agli inizi delle nostre professioni spesso su fronti opposti, ma sempre nel reciproco rispetto»: questo il ricordo affidato ai social dell'avvocato Gianni Gebbia. (v.m.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

