Addio alla vecchia macchina anti-cancro

Iniziano oggi in radioterapia i lavori per installare la nuova. Piano per evitare disagi ai pazienti
TERAMO. Radioterapia: è stato smontato il vecchio acceleratore Siemens, oggi iniziano i lavori preliminari all’installazione del “Truebeam”.
L’acceleratore lineare Siemens acquistato dalla Asl nel 2001 è andato definitivamente in pensione a fine dicembre. Dall’ottobre del 2014 è stato affiancato da un moderno e potente “Trilogy”. E per il momento resta in funzione solo quest’ultimo. Ieri la direttrice sanitaria della Asl, Maria Mattucci, ha avuto una riunione con il primario della radioterapia, Carlo D’Ugo e con il direttore dell’unità di finisca sanitaria Giovanni Orlandi per studiare un piano in modo da ridurre al minimo i disagi per i pazienti. «Stiamo cercando di riorganizzare l’attività in modo da consentire di incrementare attività di quello rimasto in funzione», spiega Mattucci, «il nostro obiettivo è non interrompere i trattamenti ai pazienti arruolati con l'acceleratore smontato. Speriamo in 6 mesi di avere il nuovo acceleratore funzionante. Certamente quello che si riusciva a fare con due macchinari non si può fare con uno, ma non potendo chiedere aiuto alle Asl vicine, ci dobbiamo riorganizzare». Una nuova riunione, con le proposte operative di D’Ugo e Orlandi, si terrà domani. «Certo è che con questi due modernissimi acceleratori lineari saremo un polo di altissimo livello tecnologico», conclude Mattucci. Il nuovo acceleratore lineare è costato 3 milioni 300mila euro (Iva inclusa). Prima di installarlo bisogna potenziare il bunker già esistente in cui c'era il Siemens, per adeguarlo alla potenza, molto superiore, del nuovo. Ultimati questi lavori, serviranno un altro paio di mesi per la dosimetria, cioè per calibrare la macchina. Il "Truebeam" è un macchinario di nuovissima generazione, finora attivo solo in quattro-cinque ospedali in Italia. Tutto questo è stato possibile grazie all’impegno del direttore generale Roberto Fagnano, che sin dal suo arrivo si era ripromesso di risolvere il problema delle lunghe liste dei malati di cancro in attesa di radioterapia e delle frequenti rotture del vecchio Siemens. (a.f.)

