Addio alle strisce blu tra 10 giorni Tercoop avvia ricorsi e denunce

TERAMO. Le strisce blu vanno in vacanza forzata e la Tercoop avvia ricorsi. I 29 operatori della cooperativa che gestirà ancora per pochi giorni i parcheggi a pagamento in centro storico ieri mattina...
TERAMO. Le strisce blu vanno in vacanza forzata e la Tercoop avvia ricorsi. I 29 operatori della cooperativa che gestirà ancora per pochi giorni i parcheggi a pagamento in centro storico ieri mattina hanno dato vita a un nuovo presidio di protesta davanti al Comune. Sono scesi in strada, abbandonando le aree di sosta loro assegnate, contro l’ormai imminente cancellazione del servizio. La soluzione politica invocata dal sindaco Gianguido D’Alberto, infatti, non è stata trovata e così da sabato 15 giugno le strisce blu saranno cancellate. Entrerà in vigore, dunque, la disposizione contenuta nella determina dirigenziale seguita all’annullamento della gara d’appalto per il riaffidamento delle aree.
I parcheggi torneranno liberi fino all’individuazione del nuovo gestore, ma la Tercoop non ci sta e annuncia azioni legali e ulteriori iniziative di protesta. Il primo passo sarà, probabilmente già oggi, la presentazione di un ricorso al Tar per chiedere il blocco della determina dirigenziale. «Secondo i nostri legali», riferisce Leo Iachini, presidente della cooperativa, «l’interruzione del servizio non può prescindere da un atto dell’amministrazione». Il pronunciamento del dirigente, insomma, da solo non avrebbe efficacia. La Tercoop, però, è pronta a dare battaglia anche sul fronte della giurisdizione penale e contabile. Sulle proroghe di affidamento del servizio alla cooperativa, il cui contratto è scaduto nel 2012, la Procura ha già aperto un’inchiesta per abuso d’ufficio e appropriazione indebita ancora senza indagati. «Si vuol far passare l’idea che siamo noi gli illegali», sottolinea Iachini, «ma è l’esatto opposto». Le proroghe sarebbero state in danno del gestore, che non ha potuto rinegoziare i termini della gestione, subendo perdite economiche a causa della diminuzione degli stalli concessi e indebitandosi con l’ente per il pagamento inevaso dell’occupazione di suolo pubblico. «Siamo sempre stati i primi a chiedere la gara», ricorda Iachini, «e abbiamo anche presentato una proposta di partneraiato con il versamento al Comune di tutti gli utili a cui, nonostante il pronunciamento politico positivo, i dirigenti non hanno mai dato risposta». La coop, dunque, presenterà esposti alla Procura e alla Corte dei conti per fare luce sulle omissioni che, secondo il presidente, hanno inficiato la procedura per il raffinamento dei servizi. «Non c’è alcuna giustificazione plausibile», conclude Iachini, «se non quella di toglierci dal mercato».
Gennaro Della Monica
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