Teramo

Addio Gigi, ristoratore amato da tutti: aveva 42 anni, lascia moglie e due figli

14 Luglio 2026

Luigi Borriello, titolare di ’O Sarracino, si è spento a causa di una malattia: ha portato in città la vera pizza napoletana e i sapori autentici della tradizione partenopea. Oggi i funerali in Duomo

TERAMO. Ha portato a Teramo la vera pizza napoletana e i sapori di una terra con la quale ha mantenuto sempre un legame fortissimo. Nel capoluogo abruzzese ha costruito la sua famiglia ed ha fatto crescere la sua attività, diventando presto un riferimento nel mondo della gastronomia locale. Ieri si è spento, a 42 anni, lasciando la moglie, due figli e una comunità che lo amava e stimava. Luigi Borriello, per tutti Gigi, pizzaiolo e titolare della pizzeria ’O Sarracino, è morto a causa di una malattia che l’ha strappato alla famiglia in pochissimi mesi. Arrivato molti anni fa a Teramo da Torre del Greco per motivi professionali con la catena Rosso Pomodoro, ha scelto di restarci per amore della sua Martina. Un percorso di vita e professionale carico di passione e impegno che hanno portato Borriello ad avviare la sua attività prima in via Stazio e poi in via Paris. Qui il suo ’O Sarracino è diventato luogo simbolo della piazza napoletana. E non solo di quella. Dalle materie prime, ai primi piatti fino ai dolci, nella pizzeria di via Paris ogni cosa racconta i sapori autentici di Napoli. La simpatia e l’accoglienza di Borriello hanno fatto il resto, facendo presto di ’O Sarracino” un locale di successo. La sua prematura scomparsa ha commosso tutta la città: amici, clienti, colleghi, collaboratori, istituzioni e associazioni di categoria hanno appreso con dolore e sconcerto la notizia. «Con lui il mondo della ristorazione teramana perde un professionista appassionato, un imprenditore che ha saputo trasformare il proprio locale in un luogo di accoglienza, di gentilezza, di amicizia e condivisione, lasciando un ricordo profondo in quanti hanno avuto la fortuna di conoscerlo», ha detto Valerio Di Mattia, presidente provinciale Fiepet Confesercenti.

Il sindaco Gianguido D’Alberto ha affidato ai social il suo pensiero per Gigi: «Teramo ti aveva accolto e tu eri entrato nella vita della città con la semplicità con cui entravi nella vita delle persone. Imprenditore apprezzato, amico, volto familiare, eri diventato una presenza che sembrava esserci da sempre. Avevi saputo farti volere bene senza bisogno di cercarlo. Ci mancherà incontrarti». La camera ardente è stata allestita nella casa funeraria Ambra di Villa Pavone. Oggi alle 16 al duomo i funerali.

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