Addio Rocci, ingegnere e campione di fede

Aveva 81 anni, era da tempo malato. Progettò il palasport, è stato attivo nella Chiesa e nel sociale
ROSETO. La città in lutto per la scomparsa, avvenuta ieri nel tardo pomeriggio, di Tito Rocci, 81 anni, ingegnere e padre di famiglia, da tempo malato di Sla, la sclerosi laterale amiotrofica. «Un campione a 360 gradi nella vita», dice commosso il sindaco Mario Nugnes, nonché genero di Rocci essendo sposato con una delle sue figlie, Marta, «nella malattia e durante la malattia, per come ha saputo costruire, progettare, realizzare e unire».
Rosetano doc, Rocci si è fatto testimone di fede durante la malattia, scoperta nel settembre 2014, che lo ha debilitato nel fisico ma non gli ha fatto perdere la voglia di vivere e di scrivere, muovendo solo gli occhi grazie all’ausilio di un puntatore oculare, pensieri e racconti, e di amare sua moglie Concetta e i suoi cinque figli, Maria Chiara, Annalisa, Marta, Giammarco e Ottavia, e anche due ragazzine che aveva preso in affidamento accogliendole nella sua casa in viale Roma. Come scrittore ha pubblicato diversi libri, prima e durante la malattia, come “Scienza di vita”, “Pilot house. Parlami di Gesù” e “Il Dio (S)conosciuto, Parlami di Dio”, oltre a contribuire con i propri racconti all’interno di due raccolte, “Con il senno di poi” e “E ancora noi”.
Rocci come professionista ha segnato indelebilmente la storia recente di Roseto, essendo stato prima giocatore del Roseto basket negli anni ’60, e poi progettista nel 1978 del palazzetto dello sport, l’attuale PalaMaggetti (progettò pure il suo ampliamento con le curve nel 1982, l’anno della prima serie A), nonché anche uno dei progettisti dello stadio di calcio di Fonte dell’Olmo. Ha lavorato anche all’estero, è stato spesso vicino al Comune di Roseto, ma la sua vita è stata segnata dall’esperienza nella Chiesa, dove con sua moglie Concetta ha portato avanti tante azioni sociali con il Movimento Diocesano.
Dal 2018, quando la malattia è peggiorata, è rimasto immobile, collegato a macchine di ventilazione e alimentazione, ma sostenuto con grande amore da tutta la famiglia e da tanti amici. La camera ardente è stata predisposta nella sua casa, e il funerale è previsto per domani alle 10.30 nella chiesa di Santa Maria Assunta.(l.v.)
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