Addio settimana corta a scuola
Silvi, il progetto è di difficile attuazione. L’ira di una madre: «Non c’è serietà»
SILVI. Ancora polemiche a Silvi per lo slittamento del progetto settimana corta a scuola. Era stato proposto lo scorso anno dal Comune e vagliato dalla dirigente scolastica Maristella Fortunato ma al momento sembra tutto fermo e poche sono le chance che da settembre venga attuato. La settimana corta prevede un maggiore numero di ore in classe per gli alunni dal lunedì al venerdì e il sabato libero.
La mamma di due bimbi di 5 e 8 anni, Tina Dell'Olivastro, ieri si è sfogata su Facebook: «Ho saputo che la settimana corta, tanto pubblicizzata dal Comune, non è mai iniziata da settembre 2016 com'era stato annunciato e non lo sarà neanche quest'anno. Inizialmente dopo le prime polemiche si preferì da parte dei dirigenti di rinviare l’argomento a settembre 2017 per problemi “logistici”. Durante l'inverno venne fatto l'ennesimo sondaggio on line. Ora si viene a sapere che il progetto non è attuabile». La residente aggiunge: «Sono furiosa. Non tanto per la mancata attuazione della settimana corta, quanto per la tarantella fatta fare alle famiglie dei bimbi. Coerenza e serietà sono valori strettamente correlati».
In realtà la dirigente scolastica sull’argomento non è mai stata ottimista, mesi fa affermava: «Sarà necessaria una progettazione articolata per elaborare un nuovo orario scolastico da 50 minuti e, di conseguenza, anche una diversa offerta di insegnamenti disciplinari. Per non creare scompensi e disagi, soprattutto ai ragazzi, si dovrà riflettere sulla realizzazione di una settimana scolastica con lezioni anticipate e conclusione posticipata, al fine di recuperare gli insegnamenti delle discipline che non si svolgeranno più il sabato». Sull’argomento ha preferito non rilasciare dichiarazioni l’ex assessore comunale all’istruzione Mariagrazia Marinelli.
Domenico Forcella
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