Addizionale Eca sulla tassa rifiuti Comune battuto la seconda volta

2 Marzo 2019

Anche secondo la Commissione tributaria regionale il balzello non poteva essere richiesto A giudizio del sindacato balneatori Sib l’ente avrebbe incassato illegittimamente 600mila euro

GIULIANOVA. La Commissione tributaria regionale ha rigettato il ricorso promosso dal comune di Giulianova contro Umberto Marcone, titolare dello stabilimento balneare Lido Portofino, in merito al pagamento dell’addizionale ex Eca aggiunta alla tassa rifiuti. Anche il secondo grado di giudizio, quindi, ha ritenuto illegittima l’applicazione dell’addizionale dando torto al Comune. Il procedimento ha preso il via qualche anno fa quando Marcone, assistito dal legale Davide Viola e dal Sindacato italiano balneari (Sib), ha avviato ricorso in relazione al sollecito di pagamento notificato dal comune di Giulianova per il saldo della Tarsu (allora la tassa rifiuti si chiamava così) 2013. Nel 2017, nel giudizio di primo grado, la Commissione tributaria provinciale di Teramo aveva accolto in parte il ricorso dichiarando non era dovuta l’addizionale ex Eca in quanto nel frattempo abolita. Lo scorso mese di febbraio, con sentenza depositata il giorno 25, la Commissione tributaria regionale ha confermato quanto stabilito in primo grado e cioè che l’addizionale Eca non era dovuta. Bisognerà ora verificare se il Comune di Giulianova avrà intenzione di opporsi in un terzo grado giudizio o se considererà chiusa l’esperienza negativa. L’avvocato Viola così commenta l’esito positivo della vertenza: «Il Comune poteva determinare i costi del servizio e le relative tariffe sulla base dei criteri previsti ed applicati nel 2012 e quindi della previgente Tarsu quale copertura del prelievo dei costi del servizio di gestione dei rifiuti, ma ciò non giustificava assolutamente anche la conservazione di un tributo ormai abrogato come l’addizionale ex Eca, come giustamente riconosciuto dalla Commissione tributaria regionale dell’Aquila». Sulla vicenda interviene anche il presidente provinciale del Sib Domizio Luigi Scilli: «Abbiamo sempre sostenuto le ragioni dei nostri associati, tra cui proprio il Lido Portofino, e riteniamo che il Comune di Giulianova dovrebbe fare chiarezza sull’intero importo riscosso a titolo di addizionale ex Eca, a quanto pare in maniera indebita. Complessivamente, con l’operazione, l’amministrazione ha introitato circa 600mila euro». Secondo Scilli sarebbero tantissimi i soggetti che potrebbero richiedere la restituzione dell’addizionale ex Eca a suo tempo pagata all’interno della tassa sui rifiuti. Le maggiori cifre, secondo il Sib, sarebbero state sborsate dai titolari di concessioni balneari, albergatori e commercianti e sarebbe compito di queste categorie verificare i pagamenti effettuati e controllare se nel frattempo sia intervenuta o meno la prescrizione. In ogni caso dovrà essere presentata richiesta di restituzione al comune indicando gli estremi del pagamento effettuato.
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