Adesca minorenni su internet, arrestato

Indagine nata in Sicilia: il 50enne teramano accusato di aver usato un falso profilo social e il computer della compagna
TERAMO. Le indagini sono partite dalla Sicilia dopo che al commissariato di Nicosia due genitori hanno denunciato il tentativo di adescare la loro figlia minorenne on-line: la rete ancora una volta trappola usata da adulti senza scrupoli. Ci sono voluti accertamenti scrupolosi per individuare ed arrestare un teramano di 50 anni accusato di adescare minori sui social utilizzando un profilo falso, in cui si fingeva un giovane di bella presenza, e utilizzando il computer della compagna.
L’arresto è stato eseguito dal personale della polizia postale e delle comunicazioni per l’Abruzzo diretto da Elisabetta Narciso a seguito di una perquisizione delegata dalla Procura di Caltanissetta. I dati telematici frutto di specifici controlli hanno ricondotto a una donna residente nella provincia di Teramo quale possibile responsabile dell’adescamento e, data la specificità della materia, è stato coinvolto il compartimento della polizia postale e delle comunicazioni Abruzzo anche al fine di assicurare l’opportuno supporto tecnico per una certosina ricostruzione della vicenda.
Al termine della perquisizione effettuata nell’abitaziome della donna i poliziotti della Postale hanno sequestrato il computer e diversi dispositivi informatici. La successiva analisi forense ha consentito di individuare, quale effettivo autore dell’adescamento, il compagno della donna e di ritrovare centinaia di foto e video raffiguranti minori in atteggiamenti particolari.
L’uomo è stato arrestato per detenzione di ingente quantità di materiale pedopornografico e ciò ha consentito di procedere in flagranza al suo arresto successivamente convalidato dall’autorità giudiziaria. Le indagini non si fermano anche per accertare eventuali altri casi di minori adescati dall’uomo che agiva in rete con un falso profilo e usando il computer della sua compagna.(d.p.)
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