Adescano clienti online e li rapinano

Ai domiciliari una ragazza di 24 anni e il suo fidanzato di 30: in casa le vittime trovavano l’uomo armato di coltello
CONTROGUERRA. Si faceva chiamare Dalila e adescava uomini in cerca di avventure a luci rosse nella sua abitazione utilizzando la bacheca di incontri online. Lo scopo, però, non era quello di concedersi al cliente di turno, dietro compenso, bensì di rapinarlo con la complicità del compagno che spesso agiva armato di coltello.
La diabolica coppia è stata arrestata grazie alle investigazioni lampo dei carabinieri della compagnia di Alba Adriatica che, su disposizione del gip di Teramo, hanno posto i due ai domiciliari. Sono L.T., un 30enne residente in un comune della vallata del Tronto nella provincia di Ascoli e A.T, una 24enne di Controguerra. I fatti accertati, anche se non si esclude che la coppia abbia raggirato altri clienti nei mesi e settimane precedenti, si sarebbero verificati da ottobre a dicembre dello scorso anno. I due sono accusati di aver messo a segno ben tre rapine nei confronti di uomini residenti nel circondario. Il modus operandi era sempre lo stesso. La ragazza adescava clienti su alcune piattaforme internet fissando con loro appuntamenti nella sua abitazione per prestazioni sessuali a pagamento. Quando il malcapitato veniva ricevuto in casa gli si presentava anche il fidanzato della donna che dopo aver minacciato e in alcuni casi percosso la vittima di turno, gli sottraeva denaro, carte di credito ed altri effetti personali. I due fidanzati si sentivano impuniti per via del fatto che, sottraendo i documenti alle loro vittime e accertandone l’identità, minacciavano di raccontare tutto a mogli e fidanzate. Le tre rapine accertate sono state commesse il 27 ottobre, il 5 e 17 dicembre scorsi. In tutti e tre i casi le vittime sono state minacciate di ritorsioni in caso avessero denunciato l’accaduto alle forze dell’ordine. I malcapitati, nonostante le minacce ricevute, hanno tuttavia trovato il coraggio di denunciare quanto accaduto ai carabinieri della stazione di Corropoli. Gli investigatori dell’Arma, attraverso il racconto delle vittime che hanno descritto i due e soprattutto indicato l’abitazione degli incontri, hanno quindi identificato la coppia di presunti rapinatori, già noti per i loro precedenti. Gli esiti investigativi sono stati presentati al pubblico ministero che ha chiesto e ottenuto dal gip l’emissione di un’ordinanza di custodia ai domiciliari.
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