Aereo caduto, in aula parla l’unico testimone della tragedia

15 Maggio 2015

CORROPOLI. E’ l’unico testimone oculare della morte di Alessandro Palombi, il pilota di Priverno (Latina) che nell’agosto del 2008 morì a 24 anni, subito dopo il decollo dall’aviosuperficie di...

CORROPOLI. E’ l’unico testimone oculare della morte di Alessandro Palombi, il pilota di Priverno (Latina) che nell’agosto del 2008 morì a 24 anni, subito dopo il decollo dall’aviosuperficie di Corropoli, schiantandosi contro una collina con un Piper Pa 18. Remo Dezi, dell’avioclub Val Vibrata di Corropoli che gestisce l’avio superficie, ieri ha testimoniato nel processo in corso. «Dopo 20 secondi dalla partenza», ha ricordato, « chiesi con il contatto radio al pilota “Non sali? Non salì? Lui rispose: non sale. E io gli dissi: sgancia lo striscione e lui lo ha sganciato». Il piccolo aereo trasportava striscioni pubblicitari ed era intestato a una società romana. Quella tragica mattina di agosto il Piper, che avrebbe dovuto far volare lo striscione pubblicitario lungo tutta la costa abruzzese, non riuscì a prendere quota dall’aviosuperficie di Corropoli e in una manciata di secondi finì contro il costone di una collina e prese fuoco. Il pilota morì carbonizzato. A processo, con un’imputazione coatta dopo una richiesta di archiviazione del pm, c’è il legale rappresentante della società: è accusato di omicidio colposo e disastro aereo colposo.(d.p.)

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