Affittava ombrelloni in nero Denunciato balneatore abusivo

21 Agosto 2020

Martinsicuro, la guardia di finanza scopre grazie a ripetuti appostamenti l’attività non autorizzata esercitata in un tratto di spiaggia libera. L’uomo risultava disoccupato e senza alcun reddito

MARTINSICURO. Le segnalazioni si susseguivano da tempo, ed erano state riportate anche in un nostro articolo: la mattina presto, in un tratto di spiaggia libera nel centro di Martinsicuro, un signore piantava ombrelloni e piazzava sdraio, evidentemente per conto di qualcuno che per quel “servizio” pagava. Ieri la guardia di finanza ha tramutato quelle voci in una notizia giornalistica compiuta: quel tratto di spiaggia libera era stato trasformato abusivamente in una sorta di concessione balneare abusiva. Ai tempi del Covid, con l’obbligo di posizionare ombrelloni e altre attrezzature distanziati e di portarli via quando si lascia la spiaggia, il personaggio in questione aveva fiutato l’affare e l’ha portato avanti fino a qualche giorno fa, quando è stato scoperto e denunciato.
La nota della guardia finanza fa sapere che «i militari della compagnia di Giulianova hanno individuato un’attività commerciale dedita all’affitto di ombrelloni e sdraio “in nero”. L’attività, svolta in assenza di qualsiasi autorizzazione amministrativa e fiscale, è stata esercitata, dall’improvvisato imprenditore turistico, attraverso il quotidiano posizionamento di circa 20 ombrelloni corredati da sdraio e lettini su un tratto di spiaggia libera. Sopralluoghi e appostamenti eseguiti in giorni diversi sin dalle prime ore del mattino, hanno permesso di appurare che l’attività è stata svolta in maniera continuativa, prelevando le attrezzature da noleggiare in un box situato nelle immediate adiacenze (risultato, tra l’altro, concesso in locazione senza regolare contratto) e che, a fine giornata, venivano nuovamente riposti nello stesso».
La guardia di finanza ha accertato peraltro che «il gestore delle attrezzature da spiaggia aveva chiuso tempo prima la propria partita Iva per svolgerne di fatto un’altra abusivamente e in nero, risultando formalmente disoccupato senza fonte di reddito». Sono stati identificati e sentiti anche i turisti fruitori dell’estemporaneo servizio, che – si legge nella nota – «hanno confermato il pagamento di corrispettivi senza ricevere alcun documento fiscale». La loro complicità nell’attività fuorilegge è palese, anche se si tratta di una responsabilità morale e non sono sanzionabili.
Nei prossimi giorni, conclude la Finanza, «verrà vagliata la posizione fiscale del soggetto al fine di ricostruire i proventi incassati nel periodo estivo e segnalarli all’Agenzia delle Entrate».(red.te)
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