Affitto non pagato da un anno chiusa la pasticceria San Marco

Attività sospesa per un’ordinanza del tribunale. C’è però un contenzioso aperto tra gestori e proprietari: i primi scrivono una lettera ai clienti e sperano di poter riaprire
TERAMO. La porta è chiusa da oltre dieci giorni e un cartello affisso sulla vetrina all'ingresso annuncia che l'attività è sospesa. Il 30 dicembre è stato l'ultimo giorno di lavoro per la storica pasticceria "San Marco" di corso De Michetti. A disporne la chiusura è stata un'ordinanza con cui il tribunale ha decretato lo sfratto a carico dei gestori che avevano rilevato la conduzione del locale nel 2013. Il provvedimento del giudice è scaturito dalla morosità riferita al mancato pagamento per circa un anno del canone di affitto dell'attività. L'inadempienza, però, rientra in un contenzioso ancora aperto tra i gestori e i proprietari che, prima dello sfratto, avevano anche intavolato una trattativa per la cessione definitiva della pasticceria.
I motivi della chiusura sono riassunti in una lettera aperta indirizzata ai clienti del locale di corso De Michetti. A firmarla sono i gestori Mirella Di Giovanni e Giuseppe Panella, che hanno dato il titolo di "Pasticci & pasticceria" al loro messaggio. «Chiediamo umilmente perdono per essere svaniti così, nel nulla, da un giorno all’altro», affermano, «ci siamo ritrovati catapultati all’interno di una situazione scomoda, cui non abbiamo potuto rimediare se non dimostrando la nostra disponibilità». Panella e Di Giovanni sottolineano che la chiusura non è dipensa dalla loro volontà. «Purtroppo, di fronte all’ordinanza di un giudice, verso la quale nelle opportune sedi si vaglieranno le ragioni di ognuno, non c’è stata via d’uscita se non quella di provare a reagire e, infine, di adempiere alle altrui disposizioni». I due gestori raccontano i momenti che hanno preceduto l'applicazione del provvedimento giudiziario. «In sole quattro ore caotiche e mai state così fugaci, la nostra pasticceria ha iniziato a sgretolarsi un po’ come un castello di sabbia alla prima onda sferzante», spiegano, «ognuno dava aiuto, a modo proprio, cercando di alleggerire non solo il peso di scatole e scatoloni infiniti, ma anche il peso morale di ogni singolo».
Di Giovanni e Panella si soffermano anche sullo stato d'animo che ha accompagnato la cessazione dell'attività. «Così, senza la totale consapevolezza di ciò che stesse accadendo, la pasticceria San Marco di Teramo ha smesso di esistere, per sempre o solo temporaneamente al momento non ci è dato saperlo», osservano, «privata dell’atmosfera familiare così tanto gradita alla clientela». La lettera è rivolta direttamente ai clienti. «Noi tutti ringraziamo non altri che voi, cittadini, per il grande affetto e la stima che avete dimostrato nei nostri confronti», evidenziano i gestori, «il conforto ricevuto è stato la cura di questa tristezza che si percepisce nell’aria da giorni». La conclusione è affidata a un auspicio. «Speranzosi di ritrovarvi presto nostri ospiti, vi abbracciamo simbolicamente augurandovi un buon 2016».
Gennaro Della Monica
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