Aggiudicato l’appalto per la pista ciclabile lungo il Vibrata

30 Giugno 2016

Vince una impresa di Chieti con un ribasso del 33% Via ai lavori per i primi sette chilometri da Alba a Corropoli

ALBA ADRIATICA. Nonostante le polemiche, la pista ciclabile lungo il Vibrata vince la sua corsa contro il tempo. Nei giorni scorsi, infatti, l'Unione dei Comuni ha ufficializzato l'aggiudicazione provvisoria dei lavori per la realizzazione del primo tratto di sette chilometri, da Alba Adriatica a Corropoli, del percorso cicloturistico che collegherà un futuro la costa a Civitella del Tronto.

Manca ancora l'atto formale dell'aggiudicazione definitiva, che però sembra in dirittura d'arrivo. A meno di sorprese, quindi, l'ente vibratiano riuscirà a completare l'iter burocratico entro oggi, scadenza fissata dalla Regione per l'erogazione del finanziamento di un milione e 350mila euro. E la notizia non era scontata, visto che fino a poche settimane fa l'Unione dei Comuni sembrava in ritardo e sul procinto di chiedere una proroga, anche se il delegato Mauro Scarpantonio rassicurava sul rispetto dei tempi. Poi giorni frenetici di corsa contro il tempo per ottenere tutte le autorizzazioni, con la gara d'appalto indetta a metà giugno. Ultimo passaggio politico, invece, è stato il via libera da parte del consiglio comunale di Alba Adriatica, arrivato una settimana fa. Lunedì, invece, l'apertura delle buste, in cui la vincente è risultata una ditta di Chieti che si è aggiudicata i lavori con il 33% di ribasso. Il primo tratto del percorso cicloturistico, i cui lavori potranno quindi partire a breve, si snoderà da via XXIV maggio, ad Alba Adriatica, fino al Bivio di Corropoli, lambendo per gran parte il corso del torrente Vibrata. Proprio la sua vicinanza al torrente a rischio esondazione in più punti, ha suscitato una delle critiche più dure da parte dei tanti proprietari dei terreni su cui passerà la pista ciclabile. Critiche che hanno visto la risposta direttamente dall'assessore regionale Dino Pepe, che ha annunciato 150mila euro per mettere in sicurezza gli argini.

Luca Tomassoni

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