Aggredisce l’acquirente della sua casa finita all’asta

Canzano, arrestato per aver frantumato il parabrezza dell’auto del compratore e di averlo ferito al braccio. Comparso davanti al gip piange: «Ho perso tutto»
CANZANO. Dopo il lavoro da operaio ha perso la casa venduta all’asta. E, probabilmente, la disperazione ha preso il sopravvento. Sulla razionalità e sul rispetto delle leggi. Antonio Cioci, 46enne di Canzano, è finito in carcere con l’accusa di aver aggredito l’acquirente della sua abitazione, un 31enne di Penna Sant’Andrea che prima si è ritrovato con il parabrezza della macchina sfondato e poi è stato ferito al braccio con qualcosa, forse un coltello o forse un pezzo di vetro del parabrezza.
Ieri l’uomo, assistito dall’avvocato Nello Di Sabatino, è comparso davanti al gip Domenico Canosa nel corso dell’interrogatorio di garanzia. Tra le lacrime ha fatto parziali ammissioni. Il legale ha chiesto i domiciliari in sostituzione della detenzione in carcere. Il giudice si è riservato e una sua decisione è attesa nelle prossime ore. I fatti, secondo la ricostruzione dei carabinieri della stazione di Val Vomano guidati dal maresciallo Filippo Cannella e coordinati dal capitano Domenico Calore comandante della compagnia di Giulianova, si sono verificati nei giorni scorsi. Cioci in più occasioni avrebbe affrontato il nuovo proprietario della sua abitazione minacciandolo e intimandogli di non occupargli la casa. Sempre secondo la versione dei militari lo avrebbe anche minacciato di morte. Fino all’aggressione avvenuta di recente. L’ex operaio avrebbe avvicinato l’altro e dopo avergli frantumato il parabrezza dell’autovettura lo avrebbe colpito al braccio procurandogli lesioni guaribili in dieci giorni. Dopo il rapporto dei militari il pm Luca Sciaretta ha chiesto la misura che è stata concessa dal gip.(d.p.)
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