Aggrediscono i carabinieri, rom arrestati
Sant’Egidio, sono una 18enne e il fratello: con il marito 17enne di lei hanno creato scompiglio in un bar
SANT’EGIDIO. Far west in piena notte, fra domenica e ieri, in un bar di Sant’Egidio alla Vibrata dove tre rom (dediti all’attività di raccolta di rottami ferrosi) hanno ingaggiato una violenta colluttazione con i carabinieri della locale stazione e della compagnia di Alba Adriatica giunti a supporto. Alla fine due di loro sono stati arrestati con l’accusa di minaccia, violenza personale aggravata, resistenza a pubblico ufficiale. A finire in carcere sono stati una donna di 18 anni e suo fratello mentre per il marito di lei (minorenne) la Procura per i minorenni dell’Aquila non ha disposto gli arresti nonostante avesse partecipato attivamente all’aggressione. Era notte fonda quando moglie e marito 17enne hanno iniziato ad agitarsi a causa dello stato di ebbrezza alcolica. Non era facile riportare i due a più miti consigli per cui è stato necessario l’intervento delle forze dell’ordine. Il 112 ha fatto dirigere sul posto i carabinieri della stazione con il comandante. La presenza della divisa non ha per nulla spaventato i due a cui è arrivato a dare manforte anche il fratello della 18enne, facendo scoppiare una colluttazione con i carabinieri. Il risultato è stato l’arresto di due dei tre partecipanti con non poche conseguenze per i militari. Il comandante della stazione ha riportato una prognosi di 15 giorni dopo aver ricevuto colpi allo stomaco mentre un altro carabiniere ha riportato danni a un dito della mano con prognosi di 25 giorni. L’alcol trangugiato a fiumi è stato una circostanza aggravante della quale dovranno tutti e tre i rom rispondere. (a.d.p.)
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