Aggredito in casa, muore dopo due anni

Nel dicembre 2020 Guerino Trufo di 82 anni venne rapinato da due malviventi che gli causarono fratture, bloccati i funerali
MOSCIANO. È morto all’ospedale di Sant’Omero un anno e nove mesi dopo la violenta aggressione subita in casa da due rapinatori. Chi lo conosceva racconta che Guerino Trufo, 82 anni a novembre, maestro in pensione e guida indimenticata per generazioni di studenti, da quella azione brutale non si fosse più ripreso. I funerali, che inizialmente erano stati fissati per domani, sono stati bloccati dall’autorità giudiziaria (fascicolo del pm Davide Rosati) nell’attesa di accertare un eventuale collegamento tra la morte e le conseguenze di quell’aggressione.
La sera del 30 dicembre del 2020 in due avevano fatto irruzione nell’ abitazione dell’anziano, una casa singola in contrada Maggi di Montone, dove l’uomo all’epoca viveva da solo. Per farsi aprire la porta i malviventi si erano spacciati per conoscenti e una volta entrati avevano agito con il volto coperto dalla mascherina e con dei cappelli ben calzati in testa. Lo avevano spintonato con forza facendolo cadere a terra e provocandogli varie fratture, tra cui quella del femore, e un trauma cranico. Erano fuggiti con un bottino di circa duecento euro, la somma contenuta nel portafoglio dell’uomo e avevano portato via anche il suo telefono cellulare. A dare l’allarme era stato lo stesso anziano che si era trascinato fino al punto della casa in cui si trovava il telefono fisso e, dopo aver tirato il filo per far cadere la cornetta a terra, aveva chiamato i carabinieri raccontando quello che era successo e avendo la prontezza di chiedere ai militari di chiamare un familiare per portare le chiavi di casa visto che i malviventi nella fuga si erano chiusi la porta d’ingresso alle spalle. Nel fascicolo aperto nel corso delle indagini per la rapina nei mesi scorsi è stato iscritto un indagato.
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