Aggredito per gelosia, è gravissimo

20 Novembre 2017

Colpito al volto con una bottiglia rotta dal figlio 17enne della donna con cui ha una relazione. Delicato intervento per salvarlo

TERAMO. Non sopportava che la madre frequentasse un giovane pakistano. Il rapporto che lega un figlio a sua madre è profondo, a volte tanto intenso da essere controverso. E’ più o meno questo lo scenario in cui va inquadrata l’aggressione avvenuta in via Po nella notte fra sabato e domenica.
A mezzanotte e mezza un pakistano di 27 anni, A.K.S., ambulante residente ad Alba Adriatica, stava parlando con la donna con cui ha una relazione da qualche tempo. Una donna teramana, più grande di lui, che abita in via Po. I due sono stati sorpresi dal figlio di lei, diciassettenne. Il ragazzo era in preda a una furia cieca: ha aggredito il pakistano dicendogli di lasciare in pace la madre. Non è stata una semplice scenata di gelosia. Il ragazzo (di cui non pubblichiamo le iniziali per tutelare il suo anonimato in quanto minorenne) brandendo un oggetto acuminato ha colpito il volto di A.K.S., ferendolo sulla tempia, sulla guancia e sulla mascella. Tutto questo davanti alla madre terrorizzata, la quale ha subito soccorso il pakistano, che perdeva molto sangue.
La donna ha tentato di fermare l’emorragia, mentre l’ha condotto vicino al furgone giallo dell’uomo, parcheggiato pochi metri più in là per portarlo al pronto soccorso. Nel frattempo è arrivata l’ambulanza e il giovane è stato portato in ospedale.
Qui in un primo momento le lesioni non sono apparse gravissime. Il taglio alla guancia era profondo e usciva molto sangue, e quello alla tempia non era preoccupante. Il paziente, non a caso, era vigile. Ma poi il quadro clinico si è complicato. E si è visto che c’era una rottura di un ramo della carotide esterna. Il paziente è stato ricoverato in rianimazione e in serata è stato sottoposto a un delicato intervento di embolizzazione dal primario radiologo Vincenzo Di Egidio e dalla sua equipe. La lesione è stata riparata con una colla speciale e ora il paziente è ricoverato in rianimazione, in prognosi riservatissima.
I carabinieri sono stati avvisati dell’aggressione solo ieri mattina alle 8. Subito sono iniziate le indagini della compagnia di Teramo, con rilievi sul posto, dove erano molto visibili le tracce di sangue, e sentendo i testimoni. In breve sono arrivati a capire quel che era accaduto: il ragazzo ha raccontato loro che è stato colto da una crisi di gelosia e che ha colpito il pakistano con il collo di una bottiglia rotta. Che però non è stata ritrovata. Il ragazzo è stato denunciato al tribunale dei minori dell’Aquila per lesioni gravi. Ma alla luce degli sviluppi l’accusa a suo carico potrebbe diventare più grave.
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