Aggressione fascista, due misure cautelari

9 Agosto 2017

Un giovane di Silvi e uno di Pescara non possono lasciare le proprie città né uscire dalle 20.30 alle 8

SILVI. Obbligo di dimora nei comuni di residenza e divieto di allontanarsi da casa dalle 20.30 fino alle 8. Questa la misura cautelare adottata nei confronti dei due presunti responsabili dell’aggressione avvenuta la notte tra il 20 e il 21 maggio in via delle Caserme, davanti al circolo Arci Scumm. Un 39enne di Pescara, A.B., dipendente del consiglio regionale, e un 28enne di Giulianova che lavora a Pescara come fonico, L.D.F., sono stati picchiati da due giovani che si sono presentati come fascisti.
Gli autori del pestaggio sarebbero L.D.F., 25enne pescarese, e V.P.P., 24enne di Silvi, difeso dall’avvocato Antonino Orsatti, indagati per il reato di lesioni personali gravi in concorso. Entrambi gli aggressori, per la Digos, appartengono all’area di estrema destra e ci sarebbero proprio delle questioni ideologiche alla base della violenza di quella notte. A conferma di questa tesi, nel corso di una perquisizione effettuata nelle abitazioni dei due, la Digos ha trovato dei libri su Hitler, sui lager nazisti e su Mussolini e in un’auto ha scovato una mazza.
La ricostruzione dell’accaduto era stata fornita al Centro da una delle vittime, A.B., che si trovava con l’amico all’esterno dello Scumm, il locale vietato a “sessisti, omofobi e razzisti”, come scritto su un cartello. Uno degli aggressori si sarebbe presentato ad A.B. e all’amico come “razzista” sentendosi rispondere: “E quindi?”. La coppia si sarebbe infervorata e sarebbe scattata l’aggressione, a seguito della quale per una delle vittime, L.D.F., è stato necessario un intervento, dopo il ricovero in ospedale. Prima di allontanarsi i due avrebbero fatto il saluto fascista. E poco prima, mentre si trovavano nel bar, avrebbero chiesto da bere specificando di essere fascisti. Per questo sarebbero stati invitati ad uscire.(red.pe)