Agguato a Silvi, morto uno dei due imputati

16 Maggio 2019

Il 51enne Domenico Cricelli, collaboratore di giustizia, era ritenuto il mandante dell’attentato

SILVI. Nell’udienza del 12 luglio del 2018, allora detenuto in carcere, aveva lanciato un appello nell’aula di tribunale in cui era indagato per tentato omicidio: «Sono malato. In queste condizioni morirò e per questo vi chiedo di andare in un posto in cui potermi curare». Domenico Cricelli, 51 anni, calabrese, dal 2004 collaboratore di giustizia, è morto per una malattia nel Pescarese dove viveva con la famiglia dopo la scarcerazione. Oggi è prevista l’autopsia. Cricelli era stato arrestato con l’accusa di essere il mandante del tentato omicidio del direttore della motorizzazione di Chieti Mario Nino Presutti. Sotto accusa con lui anche Doriano Mancinelli, il 38enne di Silvi ritenuto l’esecutore materiale, ovvero accusato di aver sparato un colpo di pistola contro la macchina di Presutti. Per Mancinelli il processo è ormai alle battute finali, mentre per Cricelli era stato sospeso proprio in considerazione delle sue condizioni di salute. L'agguato avvenne alle 7.40 dell'8 giugno del 2016. Presutti, direttore della Motorizzazione di Chieti, uscì dalla sua abitazione di Silvi, salì in auto e si diresse verso la statale 16. Quel giorno percorse meno di 500 metri: uno Scarabeo 125 rubato a Pescara con in sella un uomo con un casco integrale si affiancò all'auto, dalla parte del guidatore. L'uomo tirò fuori una pistola ed esplose un colpo. Il proiettile, fortunatamente, non raggiunse Presutti: si conficcò nella carrozzeria. Le indagini non hanno fatto emergere nessun movente. Cricelli era entrato nel programma di protezione nel 2004, rivelandosi un teste prezioso per la Dda di Catanzaro. Le sue dichiarazioni sono confluite principalmente nel processo “Dinasty-Affari di Famiglia” contro il clan Mancuso - la cui operazione è scattata nell’ottobre del 2003 - e nel processo “Odissea” contro il clan La Rosa di Tropea la cui operazione risale al settembre del 2006. (d.p.-f.bu.)
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