Agosto in città, difficile trovare posti letto

Lo evidenzia l’assessore Filipponi, con un rammarico: «Troppi ristoranti hanno chiuso per ferie»
TERAMO. In attesa dei numeri definitivi, sia quelli legati alle presenze nei siti culturali che quelle agli eventi del contenitore “Teramo Natura Indomita”, l’amministrazione comunale del capoluogo valuta come positiva l’estate in città dal punto di vista delle presenze turistiche.
L’assessore agli eventi e al commercio Antonio Filipponi basa la propria valutazione su un indicatore empirico ma probabilmente efficace e dice: «Per tutto il mese di agosto abbiamo avuto grande difficoltà a trovare posti letto per gli artisti che sono venuti ad esibirsi in città, le strutture ricettive erano al completo e in diversi casi abbiamo dovuto sistemarli fuori comune. Anche in questi giorni di fine agosto abbiamo ancora delle presenze di turisti in città e le abbiamo per tutta la giornata, non solo nel tardo pomeriggio e di sera come ci aspettavamo. Quanto a “Teramo Natura Indomita”, il bilancio lo faremo tra pochi giorni ma è certo che tutti gli eventi principali nell’arena da 550 posti allestita nel parco fluviale sono stati “sold out”».
Un rammarico, tuttavia, Filipponi ce l’ha: «Purtroppo i ristoratori della città sono andati in ferie a ridosso del Ferragosto e questo ha creato dei disagi. Per rafforzare un’identità turistica estiva di Teramo, che è uno dei nostri obiettivi, è necessario che tutti remino nella stessa direzione e da questo punto di vista qualcosa ancora manca. Viste le lamentele dei ristoratori per le restrizioni subite a causa del Covid, che ha comportato un’indubbia penalizzazione, mi aspettavo una maggiore cooperazione. Evidentemente le cose per la categoria non sono andate poi così male se quasi tutti hanno potuto riposarsi in agosto. Lo stesso discorso vale per il commercio: ci auguriamo che in estate più esercizi restino aperti di sera».
Per il futuro Filipponi assicura che, se spariranno le restrizioni Covid, gli eventi di “Natura indomita” si sposteranno sempre di più in centro storico. «Ma in questa fase», conclude, «era giusto valorizzare il parco fluviale, che ha grandi potenzialità e aveva bisogno di un rilancio».(d.v.)
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