Agricamping, bufera sulla legge regionale «Danni per Cologna»

17 Febbraio 2017

Fratelli d’Italia-An contesta le modifiche proposte dal Pd tramite Monticelli: «Difendono interessi particolari»

ROSETO. «Chi decide sul futuro del territorio di Cologna Spiaggia: l'amministrazione comunale di Roseto o Luciano Monticelli insieme al Pd?«. I rappresentanti di Fratelli d'Italia-An tornano alla carica in merito alla legge regionale sugli agricamping, approvata su proposta dell'ex sindaco di Pineto, il quale proprio in questi giorni ha avanzato proposte di modifiche alla stessa norma.

«Errare è umano, perseverare è diabolico», questa è l'opinione del capogruppo di Forza Italia al consiglio regionale Lorenzo Sospiri e del portavoce provinciale teramano di Fratelli d'Italia-An Fabrizio Fornaciari, in merito al progetto di modifica, da parte del gruppo consiliare del Pd, della legge regionale (la 38/2012) che disciplina lo svolgimento delle attività agrituristiche in Abruzzo. «Questo è un tentativo maldestro di salvaguardare gli interessi di qualcuno», incalza Sospiri, «e che rischia al contempo di squalificare l'offerta turistica dell'intero Abruzzo. Infatti già avevamo contestato a mezzo stampa e in commissione la precedente modifica, a firma del consigliere Monticelli, il quale ora, non contento, persevera coinvolgendo con l'ultima proposta i consiglieri del suo partito e non solo». Il problema si era venuto a creare a Cologna Spiaggia con la nascita di diversi agricampeggi, tanto che la precedente amministrazione comunale aveva deciso un giro di vite, affidando il controllo al proprio ufficio tecnico, in base al quale le strutture non in regola andranno chiuse. La nuova giunta targata Di Girolamo non ha ancora affrontato la pianificazione urbanistica della città e in particolare non è ancora emerso quale sia l'indirizzo da prendere sul lungomare di Cologna Spiaggia.

«Il rischio è che si procuri un danno irreparabile ad alcuni tratti costieri della nostra regione: in particolare a Cologna Spiaggia», interviene Fornaciari, «il proliferare di queste strutture in maniera disordinata sta compromettendo seriamente lo sviluppo della frazione per interessi particolari che evidentemente stanno a cuore a Monticelli e al Pd. In tutto questo è ora che anche l'amministrazione di Roseto la smetta di nascondersi e si esprima pubblicamente». (f.ce.)

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