Agricamping, c’è tempo fino a fine luglio

8 Luglio 2015

Cologna, i gestori stanno presentando le proprie controdeduzioni all’ordinanza di chiusura

ROSETO. Quale sarà la sorte degli agricampeggi di Cologna Spiaggia su cui pende la spada di Damocle di un’ordinanza di chiusura? I destinatari del provvedimento, firmato dal segretario comunale, stanno presentando le proprie controdeduzioni in attesa che vengano esaminate e valutare se sia possibile un’eventuale sospensiva. «Ci sono dei termini da rispettare, in questo caso credo che sia la fine di luglio», spiega il sindaco Enio Pavone, «trascorsi i quali sarà sempre il segretario comunale, dopo aver esaminato tutti i ricorsi, a decidere il da farsi». Due le alternative: proseguire l’attività per le strutture in regola; chiudere i battenti per quelle che non lo sono.

Sulla regolarità degli agricamping sul territorio di Cologna Spiaggia, in via degli Acquaviva, aveva chiesto di indagare per primo, il 27 gennaio scorso, l’assessore Alessandro Recchiuti. C’è poi stato il giro di vite stabilito dal sindaco Pavone, il quale nell’aprile scorso ha incaricato gli agenti municipali, con il supporto dei funzionari dell’ufficio tecnico comunale, di verificare se tali strutture, almeno quattro sorte negli ultimi tre anni, avessero i requisiti previsti dall’apposita normativa regionale. Il mese successivo il consigliere comunale Ezio Vannucci presenta un’interrogazione, poi trasformata in mozione, con la quale chiede di sapere quali controlli siano stati eseguiti «relativamente ai campeggi temporanei, alle aree attrezzate all’aperto e alle strutture cosiddette agrituristiche destinate a campeggiatori e caravan».

La risposta è giunta attraverso due ordinanze, la prima delle quali porta la firma del dirigente del settore urbanistico del Comune, Lorenzo Patacchini, il quale ha concesso del tempo ai gestori di tali strutture affinché si mettessero in regola con le norme vigenti. Nello stesso periodo è partito anche il provvedimento del segretario comunale Vincenzo Benassai, responsabile del settore commercio, nella quale oltre a comunicare l’avvio della procedura si decreta la contestuale chiusura dell’attività.

(f.ce.)

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