«Ai bambini dovete dire la verità»

12 Novembre 2016

Tanti genitori al convegno di Teramo Children sui traumi post-sisma

TERAMO. Quando la terra trema, le associazioni del territorio non stanno a guardare e scendono in campo per proporre soluzioni. Una risposta al terremoto è stata l’organizzazione di un incontro di psico-educazione gratuito, sul tema della protezione dei bambini dai traumi post sisma, rivolto a genitori e insegnanti. L’iniziativa, tenutasi giovedì pomeriggio alla facoltà di Giurisprudenza, è stata promossa dall’associazione Teramo Children, in collaborazione con il collettivo Starbene e il Comune di Teramo.

«È fondamentale dire sempre la verità ai bambini, con parole semplici e appropriate all’età, perché non si può elaborare e superare quello che non si conosce. Non è vero che i bambini non si rendono conto di quello che succede. Quindi è importante che gli adulti non facciano finta che l’evento catastrofico non sia accaduto né che cerchino di banalizzarlo», ha spiegato la relatrice Emanuela Nittoli, psico-tramautologa e referente Emdr (sigla inglese che letteralmente significa Desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari), branca della psicologia che utilizza un protocollo clinico riconosciuto per guarire le ferite psicologiche provocate da eventi traumatici. Di fronte a una sala gremita, Nittoli ha fornito alcune linee guida e ha insegnato a riconoscere le reazioni fisiche ed emotive dei più piccoli in seguito a tali eventi: i pianti improvvisi, la maggiore irritabilità, i disturbi del sonno, la difficoltà di concentrazione e di memoria, la perdita di appetito o la regressione di comportamenti a stadi precedenti di sviluppo. «Un’attenzione particolare va ai bambini in età preverbale, che comunicano con il corpo. In queste situazioni quindi potrebbe accadere che i piccoli si ammalino più di frequente», ha aggiunto Nittoli, invitando inoltre a selezionare con attenzione le informazioni e i video con i quali i minori vengono a contatto. E ancora: «Aiutate i bambini a recuperare una certa routine, che ai loro occhi rende il mondo prevedibile e quindi più sotto controllo; passate più tempo in loro compagnia e accettate la richiesta di maggiore vicinanza fisica».

Infine qualche consiglio agli insegnanti: «Con la riapertura delle scuole invitate i ragazzi ad esprimersi, in lavori di gruppo, con la parola e il disegno, e poi parlatene insieme». Nel frattempo in città alcuni istituti scolastici si sono attivati per introdurre, con la riapertura delle sedi, cicli di sedute gratuite con terapeuti dell'associazione italiana Emdr. (em)

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